Intesa Artistica e Lavoro in Studio: La Sinergia Creativa tra Carolina e Mario "Ruah" Guida

Un viaggio all'interno del Ruah Music Studio di Verrua Savoia per scoprire la nascita di "Sikem". Carolina racconta le sessioni di registrazione al buio, l'intreccio dei cori e l'intesa con il produttore Mario "Ruah" Guida, il quale svela il suo approccio human-first alla produzione musicale, rifiutando ogni automazione artificiale.

12 Settembre 2026 - 18:32
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Intesa Artistica e Lavoro in Studio: La Sinergia Creativa tra Carolina e Mario "Ruah" Guida

Dietro la realizzazione di un brano d'esordio incisivo c'est sempre un intenso lavoro di alchimia in studio di registrazione. Per Carolina, l'incisione di "Sikem" presso il Ruah Music Studio di Verrua Savoia non è stata soltanto una sessione tecnica di canto, ma una vera e propria esperienza di introspezione guidata.

 

Sotto la direzione artistica del produttore e compositore Mario Guida alias Mario "Ruah" Guida, il talento vocale dell'artista — già temprato da anni di esperienza nelle armonizzazioni e nei cori — si è fuso con un approccio produttivo rigorosamente umano, svestito da automatismo e artificialità.

 

In questo quarto capitolo della nostra intervista, entriamo nelle dinamiche di studio per scoprire com'è nato il suono di "Sikem" e il metodo di lavoro condiviso tra artista e produttore.

 

Com'è stato entrare al Ruah Music Studio a Verrua Savoia e vedere la tua storia personale trasformarsi in arrangiamenti e musica finita?

Carolina: È stato un momento estremamente emozionante. Essendoci un legame di sincera amicizia che mi unisce a Mario "Ruah" Guida, fin dal primo istante mi sono sentita in un ambiente protetto, dove ho potuto esprimermi al massimo delle mie possibilità.

 

La cosa più bella è stata sentire di essere compresa fino in fondo: vedere i miei vissuti e le mie emozioni tradotti in musica da chi capiva esattamente cosa volevo comunicare ha reso tutto estremamente naturale.

 

Prima di questo singolo hai lavorato in studio anche come corista per altri progetti. Quanto ti ha aiutato quell'esperienza nell'incidere ed essere padrona dei tuoi turni di voce in "Sikem"?

Carolina: L'esperienza maturata come corista mi è servita tantissimo. Creare armonizzazioni vocali è un aspetto del lavoro in studio che amo particolarmente, per cui durante la registrazione di "Sikem" mi sentivo decisamente a mio agio e "navigata", sebbene questa volta fossi la voce solista.

 

Ho voluto fortemente sfruttare questa mia attitudine inserendo diverse stratificazioni di cori e armonie nel brano, perché ritengo che la costruzione vocale sia uno dei punti di forza della mia identità artistica.

 

Durante la registrazione di "Sikem", c'est stato un momento preciso in cui hai ascoltato la traccia e hai detto: "Ok, questa sono esattamente io"?

Carolina: Sì, c'est stato un momento indelebile durante le sessioni di incisione. A un certo punto Mario "Ruah" Guida ha spento tutte le luci nella sala ripresa dove mi trovavo, lasciandomi a cantare completamente al buio.

 

In quell'oscurità ho percepito qualcosa di diverso scattare dentro di me. Quando siamo rientrati in regia per l'ascolto, si avvertiva subito una magia differente nella traccia vocale: in quel take ero totalmente io, senza difese e completamente fuori dal mondo.

 

https://open.spotify.com/intl-it/track/7hjmzNR0PFUT4AyMxREGM3

Com'è cambiato il tuo approccio al canto lavorando in un ambiente immerso nella natura come le colline del Monferrato?

Carolina: Quell'atmosfera per me rappresenta casa. L'ambiente collinare del Monferrato è da sempre il contesto in cui sono cresciuta e dove ho mosso i miei primi passi musicali, cantando in diversi luoghi della zona.

 

Lavorare in studio immersi nella quiete della natura mi ha aiutata a cercare una totale sensazione di libertà con la voce, spingendomi a "buttare fuori" senza riserve tutto quello che custodivo dentro.

 

Mario, tu firmi il testo a quattro mani con Carolina oltre a musica e arrangiamenti: come si sviluppa il tuo processo creativo quando devi "cucire" un vestito sonoro su misura per un'altra voce?

Mario Guida alias Mario "Ruah" Guida: Prima ancora di toccare qualsiasi strumento o concentrarmi sui dettagli tecnici della produzione, mi lascio guidare interamente dall'aspetto umano ed emotivo. A chiunque si affacci al Ruah Music Studio con l'intenzione di lavorare con me, sottopongo sempre una sorta di "test" personale e psicologico — pur non essendolo in senso clinico — per decifrare, attraverso gli sguardi e le parole, cosa liberi davvero quell'artista, cosa lo salvi, cosa custodisca nel profondo e cosa ami in modo autentico.

 

Il mio obiettivo primario è tradurre la loro anima in note e arrangiamenti, senza tuttavia snaturare la mia identità di produttore. Aborro nel modo più assoluto l'uso dell'intelligenza artificiale e rifiuto categoricamente qualsiasi formula produttiva preconfezionata. A me piace suonare e far suonare musicisti in carne ed ossa: la musica è una faccenda viscerale, un'esclusiva dell'essere umano. Alle macchine lasciamo pure i processi di automazione in fabbrica; l'arte appartiene unicamente al cuore e all'anima.

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Maurizio Salamanca

Ciao, sono Salamanca Maurizio. Se dovessi descrivermi in poche parole, ti direi che non mi limito ad ascoltare la musica: io la vivo. Da ben vent'anni, la mia vita è guidata da un'unica, grande colonna sonora: una passione viscerale per la musica emergente. Ho passato gli ultimi due decenni sotto il palco, dietro le quinte o con le cuffie premute sulle orecchie, alla costante ricerca di quel "quid" speciale. Per me, investire tempo ed energie nella scena indipendente non è un passatempo, ma una vera e propria vocazione. Mi dedico a scovare talenti nascosti, a dare voce a chi ha qualcosa da dire ma non ha ancora i riflettori puntati addosso, e a sostenere la linfa vitale dell'arte libera. "Per me la musica emergente è dove risiede l'anima più pura della creatività: è fatta di urgenza espressiva, di sogni grezzi e di autenticità totale." Cosa ho fatto (e continuo a fare) in questi vent'anni: Scouting senza sosta: Alleno l'orecchio ogni giorno per scoprire nuove sonorità, generi ibridi e artisti pronti a rompere gli schemi. Supporto concreto: Non mi fermo al semplice ascolto; cerco da sempre di creare ponti e connessioni tra i musicisti e il pubblico che sa ancora emozionarsi. Cultura underground: Ho costruito una conoscenza profonda del panorama indipendente, concerto dopo concerto, demo dopo demo, evolvendomi insieme alla musica. Oggi guardo al futuro della scena musicale con gli stessi occhi curiosi e lo stesso entusiasmo del primo giorno. Sono sempre pronto a scoprire, ascoltare e darti la possibilità di conoscere la prossima grande canzone che nessuno ha ancora sentito.

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