Pontida al via il raduno della Lega: cancellate scritte contro Salvini
Sul pratone di Pontida va in scena il raduno della Lega, al via oggi con l’appuntamento dedicato ai giovani.
Punti chiave
- Salvini: "Sarà Pontida bella e di popolo, non arrendersi mai"
- Salvini: "Qui per Bossi, forza Lega non sono singoli ma nostro popolo"
- Salvini ai giovani: "La Lega vince se è forte e unita da Nord a Sud"
- Salvini: "C'è chi inventa notizie, noi non abbiamo padroni"
- Valditara: "Revoca cittadinanza per chi commette reati non è fascismo"
- Locatelli: "C'è chi ci vuole morti ma la Lega è viva e forte"
- Romeo: "Mi auguro no contestazioni ma questioni restano su tavolo"
- Un centinaio alla messa per Bossi, presenti Calderoli, Romeo e Ceccardi
- Romeo: "Domani sul palco? Penso proprio di sì, qui decide il popolo"
- Calderoli e Leoni piantano ulivo vicino a pratone e cantano 'Va, pensiero'
“Che Pontida sarà? Una Pontida bella. A differenza di altre feste di fighetti, una Pontida di popolo. Meno banchieri e più operai. Domani vedrete qui decine di trattori, auto e moto che qualcuno a Bruxelles vorrebbe vedere banditi: è lì il problema”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Pontida Giovani, nel sabato che precede il raduno del Carroccio sul pratone nelle valli bergamasche. “Non arrendersi, non avere paura mai. Quello che mi è pesato dei sei anni di processo non è mai stata la paura della galera. Per il mio popolo, per la mia Lega e per la mia Italia bisogna essere disposti ad andare in galera. La paura non era per me, era per i miei figli”, ha aggiunto.
“Domani mattina alle 10 in punto si ricomincia ricordando chi tutto ha cominciato. Se io sono qui e voi siete qui stasera”, è per merito di “un visionario coraggioso che ha ridato dignità e orgoglio a un popolo. Umberto Bossi, Roberto Maroni che ha preso il testimone in un momento difficile, in questi anni mettendo la mia umiltà Matteo Salvini, negli anni futuri qualcun altro”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Pontida Giovani, nel sabato che precede il raduno del Carroccio sul pratone nelle valli bergamasche. “La forza della Lega non sono i singoli, non sono i dirigenti, non sono i ministri e i parlamentari, siete voi che vi pagate il pullman per venire a Pontida, l’albergo e il camper per venire a Pontida, il pranzo e la cena”, ha aggiunto. In vista di domani, “sto prendendo appunti e spunti da settimane, sto leggendo libri da settimane, il bello della Lega è che oltre la testa vale il cuore, la lunga notte del sabato ti porta quelle idee che ci portano poi una marcia in più. Siete il movimento giovanile più forte di tutta Italia, più libero e più indipendente. Siete la Lega del futuro”, ha sottolineato Salvini.
“La Lega vince solo se è libera e forte, unita e coraggiosa, da Nord a Sud. Lo dico da milanese, da lombardo, da padano. La storia non si cambia in un quarto d’ora, per cambiare la storia occorrono coraggio, visione e pazienza. Non bisogna mai mollare né nel bene né nel male. Non bisogna montarsi la testa quando il vento è in poppa, non bisogna deprimersi quando bisogna tirarsi su le maniche”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Pontida Giovani, nel sabato che precede il raduno del Carroccio sul pratone nelle valli bergamasche. “Il bello della Lega è questo: l’amicizia e la fratellanza. La Lega sono giovani e uomini determinati e con due palle così”, ha aggiunto.
“L’applauso dovete farlo a voi stessi, perché vi siete fatti ore di pullman, di macchine e di treno alla faccia di qualche giornalista che inventa cazzate. Non voglio fare nessun riferimento al quotidiano ‘la Repubblica’. Noi non chiediamo giornalisti amici, favorevoli, ci accontenteremo di avere giornalisti che non inventano notizie e che non infamano. Ognuno dipende dal suo padrone, noi non abbiamo padroni, noi siamo assolutamente liberi, i giovani in primis”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Pontida Giovani, nel sabato che precede il raduno del Carroccio sul pratone nelle valli bergamasche.
“Non puoi stare in Italia se non sei degno di condividere certi valori. È fascismo? No, amici miei. Noi ribadiamo: revoca della cittadinanza per chi commette reati incompatibili con la nostra realtà. Non è fascismo o nazismo, è mera democrazia e difesa della cultura occidentale”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, intervenendo a Pontida Giovani. “Non vogliamo le scuole ghetto. C’erano nell’America degli anni ’50. Abbiamo deciso di approvare una legge per un limite al 30%” di alunni stranieri che “non conoscono o conoscono male l’italiano”, ha aggiunto.
“Siamo fratelli e sorelle di sangue. Io sono orgogliosa dei ministri, del segretario Salvini e di ogni militante. Questa è una sfida all’ultimo sangue, c’è chi ci vuole morti. La Lega è viva e forte”. Così la ministra leghista per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenendo a Pontida giovani, sul pratone nella cittadina nelle valli bergamasche, in occasione del raduno della Lega giovani.
“Io mi auguro di no, spero si mantenga un clima di serenità e di festa. Poi chiaramente le questioni di fondo restano sul tavolo, ma ci sarà modo e tempo per affrontarle”. Così il segretario della Lega Lombarda e capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo, parlando con i cronisti a Pontida, a proposito del rischio di contestazioni al segretario Matteo Salvini domani in occasione del raduno del Carroccio. Sulla possibilità di nuovi incontri nelle prossime settimane tra il leader del partito e i ‘nordisti’, Romeo risponde: “Penso proprio di sì. L’auspicio è che questo desiderio partito dalla base di rinnovamento possa trovare la sua strada. Ovviamente, tutti insieme perché a noi piace il concetto di squadra”.
Una messa per ricordare Umberto Bossi, nel giorno in cui avrebbe compiuto 85 anni. A organizzarla, nell’abbazia di Pontida a pochi passi dal pratone dove domani si svolgerà il raduno del popolo leghista, è stato l’ex parlamentare Giuseppe Leoni, che con Bossi firmò l’atto costitutivo del Carroccio. La funzione religiosa si è svolta nello stesso luogo dove lo scorso 22 marzo si sono tenuti i funerali del Senatùr, scomparso il 19 marzo scorso. Alla funzione hanno preso parte un centinaio di militanti, oltre al ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, il segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo e l’eurodeputata del Carroccio Susanna Ceccardi.
Domani sarà sul palco di Pontida? “Penso proprio di sì, per quale ragione non dovrei essere sul palco domani?”. Così Massimiliano Romeo, segretario della Lega Lombarda e capogruppo leghista al Senato, parlando a margine del raduno del Carroccio a Pontida, in provincia di Bergamo. A chi gli chiedeva se sarà una Pontida di tensione o di pace, Romeo ha risposto: “Pontida per noi è sacra e quindi è un luogo dove ci deve essere forza, unità e tutto. Chiaro che poi quello che succederà a Pontida lo sa il popolo, è il popolo che decide. Quindi non lo so. Che Pontida sarà lo vedremo domani”. Le hanno fatto piacere le parole del vicesegretario Claudio Durigon di ieri sul fatto che continuerà a fare il capogruppo? “Ringrazio per le parole, ovviamente, di apprezzamento per il lavoro svolto. Poi si sa che domani è un altro giorno per tutti”.
Le note del ‘Va, pensiero’ di Giuseppe Verdi, inno della Padania per i leghisti, hanno accompagnato la posa di una pianta di ulivo nel giardinetto di Pontida, in provincia di Bergamo, accanto al pratone dove oggi e domani si tiene il raduno della Lega. Presenti una decina di militanti con magliette e foulard verdi. “Questa è l’ampolla del 1996. Ho preso l’acqua quest’anno sul Po, sul Monviso. Quest’ulivo, questo simbolo è Bossi e, quindi, è tanta roba”, ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, che ha versato “l’acqua del Po” sulla pianta. “Quest’ulivo è un segno di pace. Oggi sarebbe stato il compleanno di Bossi, 85 anni. La pace è necessaria in Lega e nel mondo”, le parole di Giuseppe Leoni, fondatore della Lega Autonomista Lombarda con Umberto Bossi nel 1984. Poggiate accanto all’ulivo bandiere della Lega Nord e della Padania. Alcuni ragazzi del Movimento Giovani Padani di Varese in camicia verde hanno esposto lo striscione: “Bossi e Maroni il sogno continua…”. Sulla strada che porta dall’abbazia della cittadina bergamasca al pratone si trovano alcuni bigliettini con su scritto: “Lega di ladri è finita, hai tradito il federalismo” e “Lega traditora e ladrona, l’elettore non ti perdona”.
Sul pratone di Pontida fervono i preparativi per il raduno della Lega, al via oggi con l’appuntamento dedicato ai Giovani. Attorno al palco – da cui interveranno gli esponenti del Carroccio domani con il segretario Matteo Salvini in chiusura – dove domina su sfondo rosso l’Alberto da Giussano, una serie di striscioni di vari colori con su scritto: ‘Burqa e Sharia? Non passa lo straniero’; ‘Woke e asterischi? Non passa lo straniero’; ‘Islam radicale? Non passa lo straniero’; ‘Eurofollie green? Non passa lo straniero’; ‘Bonus solo ai clandestini? Non passa lo straniero’. Sopra la scritta sul pratone ‘Padroni a casa nostra’, ecco uno striscione in verde, che recita: ‘Orgogliosi di essere leghisti’. L’area del ‘sacro suolo’ del Carroccio è tutta delimitata da transenne e sono state cancellate le scritte contro Salvini sui muri e nei marciapiedi intorno al pratone, come ‘Ponte=mafia’ e ‘Salvini ridacci la Lega’. Nella zona dei camper, sono già arrivati ragazzi provenienti da Varese, dalla Liguria, dal Friuli-Venezia Giulia e dal Veneto. Nel pomeriggio, alle 16, nel parco giochi nei pressi del pratone, su iniziativa di Giuseppe Leoni, fondatore con Umberto Bossi della Lega Autonomista Lombarda e poi della Lega Nord, ci sarà la posa di una pianta di ulivo in occasione di quella che ha definito ‘Prima Pontida per la pace’. Alle 17, nell’abbazia di Pontida, è prevista poi una messa in ricordo del Senatur, che oggi avrebbe compiuto 85 anni. Sempre alle 17 è previsto l’inizio della Pontida Giovani che sarà chiusa dagli interventi di Luca Toccalini, coordinatore federale della giovanile leghista, e da Salvini.
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