Italia, via libera dell'UE all'aiuto di Stato da 23 miliardi di euro per le energie rinnovabili

08 Giugno 2026 - 16:38
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Via libera della Commissione Europea al piano italiano di decarbonizzazione da 23 miliardi di euro per sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L'aiuto di Stato promuoverà lo sviluppo di impianti eolici onshore, solari, idroelettrici e a biogas sul territorio nazionale per una capacità aggiuntiva di 37,15GW, pari al 48% della capacità da fonti rinnovabili attualmente installata nel Paese. In linea con il piano REPowerEU, l'obiettivo per il 2030 è coprire il 39,4% del consumo energetico lordo con fonti rinnovabili, favorendo così la riduzione dei prezzi e rafforzando l'indipendenza dell'UE.

COME FUNZIONANO GLI AIUTI

  • Aiuti: pagamenti variabili previsti da contratti per differenza (CfD) di durata ventennale. É previsto un bonus per ogni kWh prodotto e immesso in rete sulla base di un prezzo di riferimento.
    • se il prezzo sul mercato elettrico è inferiore al prezzo di riferimento: lo Stato paga la differenza
    • se il prezzo è superiore: le aziende rimborsano la differenza
  • Come vengono concessi: procedura di gara trasparente e non discriminatoria. I beneficiari devono presentare offerte calcolate sul prezzo di riferimento di ogni singolo progetto
  • Solare ed eolico con capacità >1MW: procedura separata che prevede il rispetto di ulteriori criteri previsti dal Net Zero Industry Act
  • Solare ed eolico con capacità <1MW: gli impianti possono beneficiare direttamente del regime senza partecipare alla procedura di gara. Il prezzo è stabilità da ARERA.

L'UE A SOSTEGNO DELLA TRANSIZIONE

La Commissione di Bruxelles ha approvato l'aiuto di Stato italiano secondo quanto previsto dal CISAF, Clean Industry Deal State Aid Framework, adottato il 25 giugno 2025. Possono essere concessi i seguenti aiuti:

  • misure per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili (produzione e stoccaggio) e dei combustibili a basse emissioni di carbonio
  • misure per ridurre temporaneamente il prezzo dell'energia elettrica. L'aiuto è indirizzato alle industrie ad alta intensità energetica per evitare il rischio che trasferiscano le loro attività fuori dall'UE a causa degli alti costi
  • misure per facilitare la decarbonizzazione dei processi industriali. Es.: elettrificazione, aumento dell'efficienza energetica e passaggio all'idrogeno rinnovabile/da elettricità
  • misure per garantire una capacità produttiva sufficiente di tecnologie pulite. Es.: batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio
  • misure per ridurre i rischi degli investimenti privati sostenuti per la transizione verso le energie rinnovabili

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