Iveco, Persson: “Primo trimestre 2026 incentrato sulla qualità con impatto sulla redditività”

07 Maggio 2026 - 08:33
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Nel primo trimestre, Iveco Group ha rafforzato ulteriormente la sua attenzione alla qualità, con un impatto a breve termine sulla redditività, ma effetti positivi a lungo termine su prodotti e servizi. Attraverso investimenti e misure operative mirate, stiamo ponendo basi più solide per la crescita futura e per risultati duraturi. Queste azioni sono in linea con la priorità prefissata: offrire l’affidabilità e il valore che i nostri clienti si aspettano. In tutte le nostre business unit e nelle funzioni di supporto, ora più che mai, stiamo adottando una mentalità coerente che pone la qualità al centro del nostro processo decisionale e del lavoro quotidiano. Lo ha affermato il CEO di Iveco Olof Persson commentando i dati del 1 trimestre 2026. “Gli effetti di queste azioni e dei relativi investimenti, unitamente ai costi di rilavorazione nella nostra business unit Bus e alle difficili condizioni del settore dei veicoli commerciali, in particolare in Sud America, sono riflesse nei nostri risultati del trimestre – ha continuato Persson -. Per quanto riguarda l’Offerta Pubblica di Acquisto di Tata Motors per Iveco Group, le autorizzazioni delle autorità competenti per la proposta di acquisizione di Iveco Group sono attualmente in corso, con la maggior parte delle autorizzazioni già ottenute da Tata Motors. Si stanno attivamente perseguendo le autorizzazioni mancanti per una celere chiusura. In base alle informazioni ricevute da Tata Motors, la conclusione dell’operazione è prevista entro il terzo trimestre del 2026. Nella business unit Truck, abbiamo confermato la nostra posizione di leadership nei veicoli commerciali leggeri di fascia alta e cabinati e abbiamo mantenuto una disciplinata politica di prezzo nei pesanti in Europa, dove la domanda è aumentata dell’8 per cento per i leggeri e del 10 per cento per i medi e pesanti, rispetto al primo trimestre del 2025. In Europa, la quota di mercato dei veicoli commerciali leggeri è rimasta sostanzialmente invariata su base annua, mentre la nostra quota nei veicoli pesanti è diminuita rispetto al primo trimestre dello scorso anno, con un approccio disciplinato nei prezzi in un contesto di settore dalle dinamiche sfidanti. Allo stesso tempo, gli ordini acquisiti in Europa sono aumentati del 31 per cento per i veicoli leggeri e del 5 per cento per i veicoli medi e pesanti, indicando una solida domanda di fondo. I forti ordini acquisiti di veicoli leggeri – che continuano nel corso del secondo trimestre – e il momento favorevole dei medi e pesanti hanno comportato degli incrementi in Europa del rapporto ordini/fatturato: +13 p.b. per i leggeri e +16 p.b. per i medi e pesanti. La redditività è stata impattata da volumi e mix sfavorevoli in Sud America – in aggiunta alle maggiori risorse dedicate alla qualità, come già detto. Nella business unit Bus, il primo trimestre ha visto IVECO BUS conquistare la prima posizione nel mercato europeo dei veicoli elettrici e consolidare la seconda posizione assoluta in Europa, con quasi il 23 per cento di quota di mercato.

Le consegne della Bus sono aumentate del 45 per cento con lo stabilimento di Annonay funzionante a pieno regime e con un tasso di produzione raddoppiato rispetto allo scorso anno. La redditività del periodo è stata influenzata da un mix di prodotti sfavorevole e dai costi di rilavorazione relativi ai Citybus incompleti, rimasti da completare dal 2025. Abbiamo già ultimato un numero significativo di questi veicoli incompleti e termineremo completamente i rimanenti entro la fine del secondo trimestre, in anticipo rispetto alle nostre precedenti stime, eliminando gli aumenti impatti dei costi di rilavorazione nella seconda metà dell’anno. Nella business unit Powertrain, i volumi complessivi dei motori sono aumentati di quasi il 7 per cento rispetto al primo trimestre dello scorso anno, principalmente per l’incremento delle consegne in Europa di motori di piccola cilindrata, per applicazioni sia fuoristrada sia su strada. Un mix di prodotti sfavorevole, principalmente dovuto al minor numero di consegne di motori di grandi dimensioni nelle Americhe, e i già citati investimenti in qualità hanno inciso sulla redditività. Ciò è stato parzialmente compensato da un rigoroso controllo dei costi e dalla continua efficienza operativa. Come risultato della performance delle nostre business unit, i ricavi netti delle Attività Industriali sono stati pari a 2,8 miliardi di euro e il nostro EBIT adjusted è stato negativo per 90 milioni di euro. L’assorbimento del Free Cash Flow è stato negativo per 681 milioni di euro, con un miglioramento di 166 milioni di euro rispetto all’anno precedente, grazie al minore assorbimento del capitale di funzionamento. Va inoltre evidenziato che, il 22 aprile, è stato pagato un dividendo straordinario (extraordinary interim dividend) pari a 1.551 milioni di euro, ovvero 5,8216 euro per azione ordinaria in circolazione, sulla base dei proventi netti derivanti dalla cessione del business Defence a Leonardo S.p.A.”, ha concluso Persson.

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