Jeremy Clarkson spaventa il suo pubblico: "Ho un tumore alla prostata"
Il volto più conosciuto e apprezzato del giornalismo automobilistico internazionale, <strong>Jeremy Clarkson</strong> ha confessato in una puntata del suo programma su Prime, "Clarkson's Farm", di essere affetto da un <strong>tumore alla prostata</strong>, per giunta aggressivo. Una notizia che ha fatto tremare i polsi a chi, nel corso degli ultimi quindici anni almeno, ha associato al suo volto e alla sua strabordante personalità momenti indimenticabili. Sicuramente, il presentatore televisivo britannico è stato uno che ha incendiato e inondato di passione chi già nutre un amore viscerale per i motori, ma con la sua spregiudicatezza e il suo pensiero libero ha coinvolto anche una platea tiepida a interessarsi alle macchine. Ora, tutti sono preoccupati per le condizioni del buon "Jezza", che ha compiuto da poco 66 anni.<h2>La malattia è stata presa in tempo</h2>In fondo a questo tunnel senza luce, c'è una fiammella di speranza: "<b><em>È un cancro, è aggressivo, ma è stato preso molto presto</em>"</b>, ha dichiarato la star britannica. Scoperta la malattia a maggio, l'ex volto di Top Gear ha riferito di essersi sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione parziale della prostata.Lo stesso <a href="https://www.hdmotori.it/jeremy-clarkson-fiat-grande-panda/">Clarkson</a> infonde ottimismo alla sua tribù, come farebbe un capo popolo proprio come lui: "<em>Starò bene</em>”. E noi ci crediamo, in fondo non ha mai tradito le aspettative dei suoi fans, nemmeno nel turbolento passaggio da Top Gear all'avventura di "The Grand Tour" di Amazon.<h2>Il sostegno da tutto il mondo</h2>La salute di <a href="https://www.hdmotori.it/jeremy-clarkson-maserati-grecale/">Clarkson</a> è al centro dell'attenzione da un po' di tempo. Il conduttore ha ammesso di aver avuto problemi anche al cuore e per questo di essersi sottoposto a un intervento cardiaco. Tornando al presente, dopo la diffusione capillare della diagnosi di tumore, a sostegno di "Jezza" sono arrivati anche l'ex primo ministro britannico Rishi Sunak, che ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce, e del giornalista e conduttore Piers Morgan. Ma non solo, l'elenco è molto lungo. Seguendo il principio di "Speed and Poweeeer", l'augurio è che il mitico Jeremy possa guarire altrettanto velocemente e con potenza. Esattamente come nel suo stile al volante.
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