Juventus, 15 milioni spesi in dirigenti negli ultimi 5 anni: gli stipendi di Arrivabene, Scanavino, Giuntoli e Comolli
Le spese per il continuo cambio di dirigenti nella società bianconera nell'ultimo lustro
Dopo l'ennesimo ribaltone dirigenziale in casa Juventus, che porta all'avvicendamento nella figura dell'ad fra l'uscente Damien Comolli e l'entrante Giovanni Carnevali, La Gazzetta dello Sport fa i conti in tasca alla società bianconera, alla voce soldi spesi per i dirigenti negli ultimi sei anni, a partire da Maurizio Arrivabene per arrivare a Comolli. Arrivabene, ex Ferrari, rimase in carica fino dal giugno del 2021 al gennaio 2023, percependo 2 milioni di euro lordi in un anno e mezzo. Via lui, arrivò Maurizio Scanavino, altro uomo di fiducia di Elkann (come Arrivabene), con il compito di sistemare i conti e i pieni poteri da amministratore delegato: 600 mila euro per la seconda metà del 2022-23, 1,2 milioni nel 2023-24 e 800 mila euro nel 2024-25, per un totale di 2,6 milioni, riporta il quotidiano.
Nel frattempo, nel luglio 2023 a Torino sbarcò Cristiano Giuntoli, un dirigente “di campo” dotata di ampie deleghe, come era stato per Fabio Paratici. Per il nuovo Managing Director Football, ex Napoli, stipendio da 2,9 milioni nel 2023-24 e 2,3 milioni nel 2024-25, più 850 mila euro di buonuscita per la risoluzione anticipata del rapporto. Totale: circa 6 milioni in due stagioni. Via Giuntoli, dentro Comolli, ex Tolosa: bonus alla firma da 950 mila euro e uno stipendio stimabile in circa 3 milioni per il 2025-26, inizialmente come direttore generale e, da novembre, come amministratore delegato.
Arrivabene, Scanavino, Giuntoli e Comolli: in totale fanno circa 15 milioni di euro in cinque stagioni. Nello stesso periodo, sul mercato sono stati spesi circa 350 milioni di euro al netto delle cessioni, per ottenere una Coppa Italia nel 2024.
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