Juventus, Carnevali: "Kolo Muani? Richieste troppo elevate, più di 45 milioni. Bisogna ridurre i costi, certe spese non sono più alla portata"
L'ad della Juventus ha chiarito uno dei temi più importanti del mercato bianconero: per Kolo Muani è stallo totale col PSG.
Il nuovo amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha parlato a La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento di come ha scelto la società bianconera e di come si sta muovendo sul mercato con le difficoltà evidenti per arrivare a Kolo Muani e la necessità, imminente, di sistemare i bilanci con qualche cessione. Ecco le sue parole.
LA SCELTA DELLA JUVE
"Non si può dire di no alla Juventus, quindi appena mi è stata fatta questa proposta ho accettato, anche se lasciare una società come il Sassuolo non era facile, anche per il legame che avevo con la proprietà. Ho dovuto anche agire in fretta"
SCORDIAMOCI CERTE SPESE
"Il costo dei calciatori cresce sempre di più, ci sono cifre che sono quasi improponibili mentre i ricavi dei club italiani non riescono a tenere il passo dei grandi campionati stranieri come ad esempio la Premier. Certe spese non sono più alla portata del nostro calcio, le regole finanziarie non permettono neanche più di indebitarci e agli azionisti di coprire perdite oltre una certa soglia. Il calcio italiano è dunque in grande difficoltà e bisogna esserne coscienti di questo"
RIDURRE I COSTI
"Bisogna ridurre i costi e avere un equilibrio economico, che a volte però non si riesce a ottenere. Inutile nasconderlo, oggi basta vedere nel nostro campionato che il mercato è ancora fermo, non è partito totalmente".
IL PSG VUOLE PIÙ DI 45 MILIONI PER KOLO MUANI
"Ci sono richieste troppo elevate, o troviamo un accordo altrimenti andremo su qualche altro giocatore. La richiesta è superiore ai 45 milioni, oggi acquistare è facile, basta spendere ma i numeri sono alti".
"FRATTESI? FAREBBE COMODO A TUTTI"
"Frattesi? È un ragazzo straordinario, che ha trovato poco spazio nell'Inter. Farebbe comodo a tutti i grandi club. Chiaramente però abbiamo tanti grandi giocatori e dobbiamo trovare le possibilità di cederli. In questi ruoli non abbiamo la necessità di un giocatore come lui".
PRIMA MOSSA? LA DIRIGENZA
"Una delle prime cose che ho cercato di fare è inserire e migliorare quella che era la struttura sportiva del club con un nuovo dirigente come Ricky Massara, persona di grande capacità, che andrà a lavorare in sinergia con Marco Ottolini. Poi c'è Chiellini per i rapporti istituzionali, lui è anche consigliere federale all'interno della Lega. L'area sportiva è stata dunque la base iniziale per costruire la Juventus del futuro. Ora andremo a sistemare l'area dello scouting, per far sì che abbia una visione nazionale e internazionale. C'è poi un allenatore come Spalletti, uno dei migliori in assoluto. E questa è la cosa più importante, ci può dare la possibilità di costruire qualcosa di valido con idee vincenti"
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