Juventus, fra Carnevali e Spalletti patto per superare i disastri di Comolli e Giuntoli

11 Luglio 2026 - 15:55
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Il nuovo ad lavora per il futuro, il tecnico per il presente: l'intesa fra le due anime bianconere

A due giorni dal raduno pre campionato, in programma lunedì 13, il mercato della Juventus è ancora in alto, altissimo, mare. Almeno per quanto riguarda i calciatori, perché a livello di dirigenti invece si è mosso tanto. Nel giro di poche settimane, la Juve ha cambiato lingua, passando dal francese di Damien Comolli e François Modesto all'italiano di Giovanni Carnevali e Frederic Massara, che vanno a completare un team dirigenziale tutto tricolore con Giorgio Chiellini e Marco Ottolini. La società, nella persona di John Elkann, ha operato l'ennesimo ribaltone degli ultimi anni, che per forza di cose prevede tempi lunghi per dare una forma (e dei risultati) alla progettualità.


Oggi alla Juventus è come se ci fossero due anime e due pensieri: da un lato Carnevali, che è appena arrivato e per forza di cose lavora per il futuro del club. Dall'altra c'è Luciano Spalletti, che invece ha voglia di vincere subito e per mesi ha sognato la creazione di un instant team in grado di competere da subito per lo Scudetto. Poi, anche per colpa sua e della squadra a causa della mancata qualificazione alla Champions, i sogni di una squadra composta dagli Alisson, dai Bernardo Silva e dai Lewandowski hanno dovuto venire a patti con la realtà, una realtà che trova poi un'espressione formale nel Settlement Agreement con la Uefa, e con le conseguenti e contigue esigenze di bilancio.

E' necessario quindi un compromesso storico alla Continassa fra le due idee, un'intesa che sicuramente Carnevali e Spalletti troveranno, dall'alto della loro esperienza e di una fiducia reciproca consolidata dall'arrivo di Massara, che il tecnico toscano apprezza e accoglie. Non ci saranno quindi solo giovani alla Ekhator, finora l'unico acquisto ufficiale della Juventus: la dirigenza cercherà di accontentare Spalletti anche dal punto di vista dell'esperienza. Dal canto suo, l'allenatore dovrà avere più pazienza di quella che aveva messo in preventivo: la Juve che allenerà in ritiro potrebbe essere molto lontana da quella che vedremo dal 1° settembre in poi.

L'arrivo troppo fresco di Carnevali e Massara, i vincoli di bilancio e i tanti, troppi, giocatori che la Juve deve provare a piazzare sul mercato (e per sistemarne alcuni servirà una vera e propria impresa), hanno come conseguenza inevitabile che la Vecchia Signora debba contare ogni singolo euro prima di poter acquistare. Ed è, questo, uno dei lasciti della disastrosa gestione prima di Giuntoli e poi di Comolli, due dirigenti che hanno speso cifre folli per giocatori che hanno fornito rendimenti mediocri. La conseguenza è che Carnevali deve lavorare, con pazienza, per il futuro, mentre Spalletti, come i tifosi, sogna tutto e subito: il compromesso, per il bene della Juventus, è indispensabile.

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