Juventus, il mercato più difficile degli ultimi 15 anni: i soldi ci sono, ora servono le idee
Dopo il vertice fra Elkann, Comolli e Spalletti inizia il mercato della Juventus
Nel vertice di ieri fra John Elkann, Damien Comolli e Luciano Spalletti sono state tracciate le linee guida del mercato della Juventus. Dalla Continassa arrivano notizie rassicuranti per i tifosi bianconeri sulla ritrovata unità d'intenti e di vedute fra amministratore delegato e allenatore, e sulla volontà da parte della proprietà di sostenere il mercato. Elkann non ha voluto scossoni e ha preferito la continuità: spetta a Comolli e a Spalletti trovare un'intesa per fare scelte condivise e in equilibrio fra conti ed esigenze tecniche e tattiche.
Andando oltre l'immagine da cartolina che è arrivata ieri da Torino, va detto che quello che attende la Juventus è probabilmente il mercato più difficile degli ultimi 15 anni, cioè dall'anno in cui per l'ultima volta la Signora non si era qualificata per la Champions League (se si eccettua la stagione 2022-23, nella quale la Juve fu esclusa dalla Champions in seguito alla penalizzazione dovuta al caso plusvalenze).
IL CALCIO E' CAMBIATO
Nel frattempo, il valore della Serie A è cambiato, e soprattutto, dopo l'era dei nove Scudetti consecutivi, il valore stesso della Juventus, nel consesso del calcio italiano ed europeo, non è più lo stesso. "Oggi sta cambiando il calcio": nell'intervista al Corriere della Sera, l'ex Juve Francesco Calvo, ora all'Aston Villa, ha raccontato questa frase profetica pronunciata da Andrea Agnelli quando, nel 2015, il West Ham acquistò Angelo Ogbonna dalla Juventus.
CONTESTO COMPLICATISSIMO
Oggi la Juventus deve ricostruire una squadra vincente in un contesto complicatissimo, e la risalita sarà difficile, soprattutto dopo un fallimento inatteso come quello dell'ultima stagione, che ha già determinato alcune conseguenze immediate, come ad esempio il no di Bernardo Silva. Il quadro nel quale Comolli e Spalletti, con Chiellini, Ottolini e Modesto, dovranno operare, è complicato. La Juve oggi ha un portiere di cui non si fida, un solo difensore centrale di alto livello (Bremer), che però è anche uno dei principali indiziati alla partenza per fare cassa, ha pochi esterni di difesa e non di grande qualità, non ha personalità e spessore a centrocampo, e per finire ha il centravanti titolare in scadenza di contratto e in una situazione di completo stallo per quanto riguarda la trattativa per il rinnovo. In aggiunta, la Juventus ha alcune situazioni per le quali è difficile trovare una via d'uscita: Koopmeiners, Openda e Zhegrova le più evidenti.
SOLDI E IDEE
Detto questo, la Juventus ha il vantaggio di poter contare su una proprietà solida, che dal 2020 in poi ha investito quasi un miliardo nel club, senza ottenere risultati. Anche quest'anno, è probabile che Elkann metta mano al portafoglio, nel rispetto ovviamente dei paletti Uefa: a differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni, la sfida da vincere, per Comolli e Spalletti, è quella di centrare acquisti di qualità, personalità e spessore, e nel frattempo vendere bene. In altre parole, oltre ai soldi serviranno le idee, perché è vero che il calcio è cambiato, e che i soldi fanno sempre di più la differenza, ma è altrettanto vero che le buone idee aiutano a spendere meglio i soldi.
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