Juventus, tutti i casi scottanti dell'attacco e come uscirne: Vlahovic, Openda, David, Zhegrova e Milik

1 Giugnoe 2026 - 12:00
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Il settore offensivo della squadra bianconera presenta un numero importante di incognite

L'attacco della Juventus è forse il settore della squadra che presenta più interrogativi in sede di mercato. Sicuro del posto c'è solo l'intoccabile Kenan Yildiz, mentre per Francisco Conceicao non è detto che è un'offerta 'irrinunciabile' possa far vacillare il giocatore e la Juve. Jeremie Boga sembra destinato a essere riscattato, Jonathan David è in bilico, mentre l'attenzione in chiave partenze si concentra soprattutto su quattro nomi: Arek Milik, Dusan Vlahovic, Edon Zhegrova e Lois Openda.


MILIK E VLAHOVIC

Arek Milik è in scadenza di contratto nel 2027 e ha concluso l'ennesima stagione condizionata dagli infortuni. L'unica soluzione percorribile, per una sua partenza, sembra essere quella di una cessione in prestito gratuito, in modo che il club interessato debba accollarsi solo l'ingaggio del classe 1994. La situazione relativa a Vlahovic è fin troppo nota: in scadenza di contratto con la Juventus a giugno, il classe 2000 serbo è impegnato in una lunga e complessa trattativa per il rinnovo del suo contratto con la società bianconera, che intanto si guarda anche intorno per altri attaccanti (con Randal Kolo Muani di nuovo nel mirino come primo obiettivo). Per quanto riguarda il serbo, la trattativa per il rinnovo ormai è in stallo prolungato e, nonostante il desiderio di Luciano Spalletti di averlo nuovamente a disposizione, le probabilità che l'ex Fiorentina lasci Torino aumentano di giorno in giorno.


CASO ZHEGROVA

La situazione più complicata è quella che riguarda Zhegrova. La delusione per il suo rendimento è forte e la riflessione sul suo futuro è in corso. Per evitare una minusvalenza, la Juventus dovrebbe riuscire a cedere Zhegrova per una cifra non inferiore a 11 milioni e 400 mila euro. Il club sta riflettendo, e non mancano le perplessità sulla personalità del giocatore, e sulle sue scelte in campo nel tipo di giocata da fare in un determinato momento, più che sulle sue indiscutibili qualità tecniche.



DAVID IN BILICO

Per quanto riguarda Jonathan David, ogni possibilità è aperta: fra gli acquisti della scorsa estate, è stato il meno deludente, e per di più a parametro zero. Il fatto che il canadese, in scadenza di contratto nel 2030, sia arrivato a costo zero, faciliterebbe una sua cessione, considerata la possibilità di una plusvalenza. Inoltre, un eventuale buon Mondiale disputato con il suo Canada, potrebbe agevolare l'arrivo di offerte gradite alla Juventus.


IL PROBLEMA OPENDA

Lois Openda rappresenta la delusione della stagione appena conclusa, il più grosso errore di mercato dell'estate del 2025, come ha ammesso anche l'ad Damien Comolli: "Mi prendo la responsabilità". Il problema per la Juventus ora è come uscirne. A oggi, la soluzione più probabile, e più percorribile, è quella di un prestito secco o di un prestito con diritto di riscatto. Se invece pensiamo all'eventualità di una cessione in prestito con obbligo di riscatto, o addirittura all'ipotesi di un'immediata cessione a titolo definitivo, le cose si complicano. Facciamo due conti. La Juventus per l'obbligo di riscatto ha speso 40,6 milioni di euro, che andranno ammortati in quattro anni, e il primo anno di ammortamento sarà il 2026-27. In altre parole, se la Juventus vendesse Openda la prossima estate, per evitare la minusvalenza dovrebbe cederlo ad almeno 40 milioni, mentre nell'estate del 2027 basterebbero 'solo' 30 milioni di euro. Pensare di vendere Openda a 40 milioni sembra un'impresa molto difficile, ai limiti dell'impossibile. Se invece disputasse una buona stagione 2026-27 in prestito, pensare a una cessione a 30 milioni fra un anno potrebbe anche non essere irragionevole.



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