La Città ideale rivive nelle Marche: a Barchi prende il via Borghi Invisibili

Aprile 21, 2026 - 03:30
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La Città ideale rivive nelle Marche: a Barchi prende il via Borghi Invisibili
foto da ufficio stampa
Tra mostre dedicate alla città ideale, installazioni digitali e mappature laser scan curate da 593 Studio, prende il via a Barchi nelle Marche il progetto  Borghi Invisibili.

Si tratta di un evento itinerante che da metà aprile intreccia matematica, arte e architettura per valorizzare le aree interne: le mura e le porte urbane dei borghi coinvolti diventeranno schermi viventi su cui si muoveranno metamorfosi palladiane e pattern di Fibonacci. Grazie alla collaborazione con l’Università tedesca IU e le Pro Loco di Orciano e Barchi, il cantiere permanente di Palazzo Lenci diventa il fulcro di un’esperienza sempre più ampia che unisce architettura e artigianato all’innovazione sociale partecipata.

Borghi Invisibili” è un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale partecipata che nasce con l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi storici e le comunità delle aree interne, promuovendo percorsi di riattivazione territoriale che integrano interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, artigianale e culturale attraverso iniziative di innovazione sociale, didattica innovativa, partecipazione civica, sperimentazione e ricerca attraverso collaborazioni con soggetti locali ed internazionali.

L’operazione si snoda in un ambito territoriale che incontra il lungomare di Torrette di Fano, e attraversa i paesaggi di San Costanzo, Stacciola e Terre Roveresche per giungere fino al borgo rinascimentale di Barchi, in cui trova spazio il cantiere permanente di Palazzo Lenci, il cuore pulsante del progetto.

Gli eventi in programma

Il viaggio che si dipanerà con un calendario di eventi (consultabile sul sito www.borghinvisibili.it), comincia con l’omaggio di Alessandro Facchin (docente e artista) ad Andrea Palladio. Attraverso disegni e opere che indagano il tema della “città ideale“, la mostra esplora il legame tra l’architettura rinascimentale e l’armonia matematica, arricchendo l’esperienza con apparati narrativi ispirati alle Città Invisibili di Italo Calvino e collegandosi all’opera di Filippo Terzi, l’architetto rinascimentale che ha progettato la cittadella ideale di Barchi. I visitatori avranno a disposizione dei taccuini dell’osservatore con cui potranno mappare suggestioni raccolte sul territorio e rintracciare i rapporti aurei nascosti tra i vicoli, le proporzioni dei materiali da costruzione: mattoni, tavelle, lastricati, annotare le sensazioni, i profumi e le vibrazioni del paesaggio.

Il palinsesto di Borghi Invisibili dedica poi ampio spazio alla dimensione sensoriale. Attraverso la musica verrà esplorato il “suono delle forme“, parallelamente, un ciclo di serate a tema analizzerà la “matematica dei materiali“: esperti e artigiani racconteranno le formule e gli algoritmi costruttivi che si celano dietro la terra cruda, il legno e il mattone delle mura storiche.

Il fulcro dell’intera iniziativa sarà la mostra centrale ospitata nelle sale storiche di Palazzo Lenci, a Barchi. Un percorso espositivo che si sviluppa dalla Sala delle Onde alla Sala della Materia e che funge da sintesi poetica dell’intero progetto. Qui, tra lenti digitali che rivelano le texture interne dei materiali e stanze immersive, il visitatore potrà immaginare la propria città ideale, in un dialogo costante tra la misura matematica e l’immaginazione.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

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Redazione Redazione Eventi e News