La decisione di Cardinale: Tare via dal Milan a fine stagione, non sarà più il direttore sportivo
Nuove conferme, termina dopo un solo anno l'avventura di Tare al Milan: pesano le scelte sul mercato, bocciate da Cardinale.
Il Milan si prepara a una potenziale rivoluzione a fine stagione, intanto arriva il primo scossone: Igli Tare non sarà più il direttore sportivo rossonero.
La notizia è nell'aria ormai da qualche giorno, con il club già alla ricerca del suo successore, ma secondo quanto riferito da Matteo Moretto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, ora è arrivata la decisione definitiva di Gerry Cardinale.
Dalle parole ai fatti, dopo l'intervista il numero uno di RedBird e proprietario del Milan ha iniziato a muovere i primi passi per cambiare l'organigramma.
TARE VIA DAL MILAN A FINE STAGIONE
E la prima mossa è proprio l'allontanamento di Igli Tare, che sarà formalizzata prossimamente.
Il dirigente albanese si è insediato solo la scorsa estate, un anno di lavoro iniziato bene ma le difficoltà dell'ultimo periodo tra frizioni e rendimento sul campo in picchiata e un potenziale epilogo catastrofico, con la squadra di Massimiliano Allegri che rischia di restare fuori dalla prossima Champions League, hanno rivalutato i giudizi.
SCELTA DI CARDINALE
Sicuramente quelli di Gerry Cardinale, che come sottolineato da Moretto ha già preso la decisione di separarsi dal dirigente albanese a fine stagione.
Il tutto verrà presto ufficializzato, manca solo la ratifica, ma la scelta è stata presa e non si torna indietro.
BOCCIATO IL MERCATO
D'altronde lo stesso Cardinale, nell'intervista a La Gazzetta dello Sport e a Il Corriere della Sera, aveva bocciato apertamente le mosse di mercato fatte in particolare la scorsa estate.
Se è vero che Tare è stato prezioso nel convincere Luka Modric ad abbracciare il progetto del Milan, sull'altro piatto della bilancia pesano in particolare due operazioni che non hanno convinto come Ardon Jashari.
Non certo l'unico acquisto di questa stagione che non ha portato quanto sperato, perché anche altre operazioni come Christopher Nkunku, Samuele Ricci o Pervis Estupinan non hanno ottenuto valutazioni positive.
CHI AL POSTO DI TARE
Tare via è la prima scelta di Cardinale, non l'unica come sottolinea Moretto perché a fine stagione possono cambiare altri pezzi del quadro dirigenziale, con l'eventuale qualificazione alla Champions che potrà solo cambiare qualche dinamica ma non bloccare il processo di rinnovamento.
Nel frattempo il primo dubbio riguarda chi possa raccogliere l'eredità del dirigente albanese e i profili non mancano. Tony D'Amico è il candidato forte, è ai saluti con l'Atalanta dove sta arrivando Cristiano Giuntoli, ed è un nome che può prendere forza se sarà confermato il ruolo centrale dell'amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani.
Ci sono poi altre opzioni da prendere in considerazione. Meno calda, secondo Gazzetta, la pista che porta allo spostamento di Geoffrey Moncada dall'area scouting, scenario che prenderebbe forma se Zlatan Ibrahimovic avesse più potere decisionale. Recentemente è stato nuovamente accostato anche il profilo di Fabio Paratici, legato però alla Fiorentina.
Nelle ultime ore poi è spuntata una nuova suggestione, il ritorno di Adriano Gallianiin società e l'arrivo di un ds come Tognozzi o Giovanni Rossi, soluzione che rinforzerebbe anche la posizione di Allegri in panchina.
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