La FIFA ha esteso a livello mondiale la squalifica per omofobia di Prestianni, rischia di saltare le partite d'esordio ai Mondiali
SQUALIFICA ESTESA DALLA FIFA
La Commissione Disciplinare FIFA ha confermato l’estensione a livello mondiale della squalifica di Prestianni, inizialmente inflitta soltanto dalla UEFA e che era della durata di sei partite. Inizialmente lo stop era previsto soltanto per le gare UEFA, ma la squalifica ora varrà anche per le partite FIFA, compresi i prossimi Mondiali 2026 che si disputeranno in Nord America.
SALTA LE PRIME GIORNATE CON L'ARGENTINA?
Se Prestianni venisse convocato da Lionel Scaloni per i Mondiali 2026, salterebbe le prime due gare contro Algeria e Austria. L’ala del Benfica era infatti stata convocato sia nella sosta di novembre dove ha trovato l'esordio, che in quella di marzo dove la Seleccion ha affrontato le amichevoli con Mauritania e Zambia.
Delle sei gare comminate di squalifica, tre sono sospese con la condizionale e, avendo già saltato la gara di ritorno di Champions contro il Real Madrid in via cautelare, al giocatore restano di fatto due partite a livello internazionale da scontare. Prestianni sarà comunque disponibile per l’amichevole pre-Mondiale con l’Honduras dato che la sospensione riguarda solo le gare ufficiali e non quelle amichevoli o di campionato con il Benfica.
COS'È SUCCESSO CON VINICIUS
Il 17 febbraio, durante la partita di Champions League all’Estadio da Luz fra Benfica e il Real Madrid, Vinicius denunciò a fine gara di aver ricevuto insulti razzisti da parte proprio di Prestianni. L’arbitro Francois Letexier all'epoca sospese il match per otto minuti attivando il protocollo antidiscriminazione FIFA.
Prestianni fin da subito ha sempre negato le accuse, dichiarando in seguito: "Non ho mai rivolto insulti razzisti a Vini Jr, che ha frainteso. Non sono razzista e mi dispiacciono le minacce ricevute dai giocatori del Real Madrid".
Nonostante le sue spiegazioni, l’indagine UEFA lo ha comunque squalificato per "comportamento discriminatorio (omofobo)".
ALTRE RIPERCUSSIONI?
A far discutere è stata l'entità della squalifica che ha poi suscitato numerose critiche: le linee guida UEFA prevedono almeno 10 turni per chi insulta la dignità altrui per colore della pelle, razza, religione, origine etnica, genere o orientamento sessuale.
L’organismo di controllo, etica e disciplina (CEDB) ha invece inflitto solo sei partite di stop, e la UEFA ha rifiutato di spiegare il motivo.
Per ora Prestianni dovrà seguire un percorso di rieducazione sotto il controllo degli organi di governo. Qualsiasi altra violazione del codice di condotta nei prossimi due anni comporterà l’immediata applicazione delle altre tre giornate di squalifica sospese con la condizionale.
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