La Milano Design Week è ufficialmente iniziata e la moda, ancora una volta, firma alcuni degli eventi più interessanti del Fuorisalone: tutti gli appuntamenti.

Aprile 22, 2026 - 15:01
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La Milano Design Week è ufficialmente iniziata e la moda, ancora una volta, firma alcuni degli eventi più interessanti del Fuorisalone: tutti gli appuntamenti.

Moda e design, ormai, vanno a braccetto. La nuova edizione della Milano Design Week lo conferma. Per una settimana – e oltre – la città si colora di eventi, installazioni e opere d’arte. Le file che girano intorno ai palazzi confermano l’interesse del pubblico per il Fuorisalone, dagli appassionati ai semplici curiosi. Un ecosistema autonomo e parallelo al Salone del Mobile 2026 – che apre ufficialmente i battenti martedì 21 aprile. Dagli “oggetti nomadi” di Louis Vuitton alla filosofia di Armani/Casa, dalla biblioteca Jil Sander alla memoria di Gucci, la guida completa per orientarsi tra gli appuntamenti moda del Fuorisalone.

Milano Design Week, la libreria di luce nel cortile di Brera al Fuorisalone

Le Maison alla Design Week

Le colonne del lusso internazionale ormai sono una presenza fissa nel mondo dell’interior design. Gioca in casa (letteralmente) Armani, che ha presentato la collezione Armani/Casa 2026, Origini, nello storico negozio in Corso Venezia. L’esposizione è un racconto fluido che rievoca le atmosfere delle dimore private dello stilista.

La visione del designer scomparso è racchiusa in oggetti senza tempo incorniciati dalle vetrine, tra cui la poltrona Baloon, la consolle Seine, il mobile bar Riesling, la sedia Dustin, la poltroncina Tokyo, il paravento Winchester, la lampada Logo e il coffee table Danzica. Vale la pena salire al primo piano, per ammirare gli acquerelli fatti a mano che riproducono dettagli delle case di Armani.

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Armani/Casa Credit: Giulio Ghirardi. (Courtesy of Armani)

Proseguiamo il viaggio ai Chiostri di San Simpliciano, dove Gucci (per la prima volta sotto l’egida di Demna) presenta Gucci Memoria, una rilettura simbolica dei 105 anni del marchio.  Distribuita negli spazi del chiostro, la mostra riunisce una serie di installazioni. Sotto gli archi del porticato si susseguono gli arazzi che ripercorrono i 105 anni di storia della Maison: ispirati all’arte rinascimentale ma con soggetti che vanno dalla famiglia Gucci alle collezioni di Tom Ford, fino a Demna; mentre, al centro del cortile, una distesa di fiori evoca l’iconico motivo Flora della Maison.

L’arazzo di Gucci che raffigura Demna ai Chiostri di San Simpliciano per il Fuorisalone 2026. (Courtesy of Gucci)

Nella corte d’ingresso invece una granitica installazione nera di distributori automatici elargisce bevande in lattina (create da Gucci Giardino) con i nomi dei personaggi dell’ultima collezione: “Fashion Icon”, “Drama Queen”, “Super Incazzata” e “Mega Pesantone”.

In parallelo a Gucci Memoria, una selezione di borse e accessori con motivo Flora sarà introdotta a Milano attraverso un pre-lancio dedicato in quattro boutique Gucci — Via Montenapoleone, Galleria, Rinascente e Malpensa — a partire dal 16 aprile, per poi essere distribuita più ampiamente. La selezione include i modelli Giglio e Jackie 1961, entrambi caratterizzati dal motivo Flora.

Gucci: l’installazione ispirata al motivo Flora ai Chiostri di San Simpliciano. (Courtesy of Gucci)

A Palazzo Landriani, Dior Maison e Noé Duchaufour-Lawrance proseguono la loro collaborazione con le nuove lampade Corolle, ispirate al New Look di Christian Dior e – ovviamente – alle omonime gonne. L’allestimento di questo spazio eccezionale evoca i giardini di Villa Les Rhumbs a Granville, un luogo caro a Christian Dior: con i fiori, gli alberi, le farfalle i gli uccellini ricreati in un intricata installazione di fibre di bamboo intrecciato  realizzata dagli artisti thailandesi Korakot Aromdee e Vasana Saima.

Il Fuorisalone di Dior a Palazzo Landriani © Nicolo De March (Courtesy of Dior)

Louis Vuitton rinnova a Palazzo Serbelloni l’appuntamento con Objets Nomades. La nuova collezione unisce l’eredità Art Déco a una visione contemporanea, rieditando pezzi storici di Pierre Legrain, insieme ad opere d’avanguardia di designer come Estudio Campana e Raw Edges.

La nuova collezione Louis Vuitton Objets Nomades nell’allestimento di Palazzo Serbelloni. (Courtesy of Louis Vuitton)

Prada presenta Chawan Cabinet, una mostra dell’artista americano Theaster Gates che ruota intorno alle ceramiche e al concetto di oggetti cerimoniali. Un omaggio alla ritualità dello stare insieme e alla tradizione da tramandare nel tempo. Il progetto nasce da una relazione di lunga data tra Gates e Prada, fondata su una sensibilità condivisa per l’intelligenza del sapere artigianale e un impegno costante verso la sperimentazione. I suoi lavori instaurano un dialogo con quelli realizzati da un gruppo di ceramisti giapponesi e suoi interlocutori: Taira Kuroki, Yuichi Hirano, Shion Tabata e Koichi Ohara.

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Prada presenta Chawan Cabinet, realizzata con l’artista Theaster Gates. (Courtesy of Prada)

Hermès presenta la nuova collezione casa a La Pelota; Loro Piana invece si concentra su un vocabolario dell’arte dell’abitare: il plaid. Dagli anni 80 fa parte della storia della Maison, e rappresenta ancora oggi un campo di sperimentazione, dove materiali e tecniche di tessitura possono essere esplorati con libertà creativa. Al Cortile della Seta si possono ammirare 24 plaid, pezzi unici diversi per tecniche, costruzioni, fantasie e finiture.

La famiglia di Fendi Casa si allarga con la poltroncina Peekachill, ispirata all’iconica borsa Peekaboo. Dall’accessorio all’arredo, la nuova seduta interpreta in chiave compatta e distintiva i codici estetici della collezione conservandone le linee sinuose, l’eccezionale comfort e l’inconfondibile dettaglio metallico.

Missoni invece presenta “The Slow Art of Craft” con una performance live a Via Solferino. Se passate in via Montenapoleone, poi, date un’occhiata alle vetrine di Ferragamo: foulard e cuscini si librano a mezz’aria nell’installazione Floating Silk Garden, dedicata alla seta.

Arket punta sull’intrattenimento:

per celebrare il lancio della collezione in collab con l’artista Laila Gohar, il marchio nordico di lifestyle ha installato una giostra al Giardino delle Arti durante la Milan Design Week. Qui sedute a forma di frutta e verdura sostituiscono i cavalli e le carrozze dell’antica struttura settecentesca fatta venire apposta dalla Germania: «Volevamo creare qualcosa di aperto e inclusivo. Qualcosa che inviti le persone a entrare, piuttosto che chiedere loro di osservare da lontano», spiega Gohar.

La giostra di Arket x Laila Goha installata al Giardino delle Arti di Milano per Fuorisalone 2026.

Le collaborazioni d’autore

Jil Sander ha creato una vera e propria biblioteca in via Beltrami. Si tratta della “Reference Library”, curata da Apartamento e progettata con studioutte: 60 libri scelti con cura, non come oggetti decorativi ma biografici. Un «dono alla città di Milano per pochi giorni», come lo definisce il direttore creativo Simone Bellotti, che ha prestato Il Barone Rampante di Calvino.

In corso Genova, Marni e RedDuo Studio hanno “rifatto il look” a uno storico indirizzo milanese: la Pasticceria Cucchi, per celebrare il ritmo della vita milanese, dalla colazione all’aperitivo. Nel distretto di Brera, Dries Van Noten invita il pubblico a scoprire la collaborazione con Simone Crestani e Augustina Ros, “Behind the Looking Glass”.

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La Reference Library di Jil Sander alla Milano Design Week. (Courtesy of Jil Sander)

Cristalli, gioielli e orologi

Anche il mondo della gioielleria è presente alla Design Week. Swarovski presenta in questa occasione il libro illustrato “The Quest for Light”, realizzato con Markus Langes-Swarovski e con l’illustratore giapponese Hiro Kamigaki. Il libro celebra il 50esimo anniversario delle collezioni home décor: un viaggio tra le celebri “figurines” di cristallo, inserite nella narrazione come personaggi della storia.

Merita una visita la mostra di Audemars Piguet “Crafting Time: When Design Shapes Movement” alla AP House (la sede di via Bagutta). Un viaggio nell’arte dell’orologeria di lusso che celebra la maestria del brand. Nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, il brand PdPaola presenta l’installazione “Crafted to Transcend”. Paola Sasplugas, Founder e Creative Director, ha realizzato un’opera che traduce il linguaggio del gioiello in architettura esperienziale.

Le new entry alla Design Week

Non sono solo i brand del lusso a presidiare la Design Week milanese. New entry assoluta è H&M, con un’installazione concettuale pensata per mettere in risalto i pezzi chiave della prossima collezione di Kelly Wearstler per H&M Home (nei negozi da settembre). È l’occasione perfetta per visitare Palazzo Acerbi, sontuoso edificio barocco a lungo rimasto chiuso al pubblico.

E se la Design Week diventa troppo affollata e frenetica …Zara invita a ritrovare la calma. Dal 21 al 26 aprile, il colosso spagnolo presenta un’installazione immersiva alla Palazzina Appiani, un edificio neoclassico progettato originariamente per Napoleone. Realizzata in collaborazione con lo studio Crosby Studios, l’opera si ispira alle antiche terme romane e si propone come un rifugio di quiete lontano dalla folla cittadina.

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Marni x Cucchi: la pasticceria “brandizzata” per la Design Week 2026.

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Redazione Redazione Eventi e News