La morte lenta che nessuno racconta: cosa succede ai pesci fuori dall’acqua

Maggio 05, 2026 - 09:50
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La morte lenta che nessuno racconta: cosa succede ai pesci fuori dall’acqua

La morte lenta che nessuno racconta: cosa succede ai pesci fuori dall’acqua. Tutto quello che ignoriamo sul destino di queste creature.

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La morte lenta che nessuna racconta: cosa succede ai pesci fuori dall’acqua. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Mentre l’essere umano teme l’abisso, per un pesce è la superficie a rappresentare il vuoto assoluto.

In questo articolo, scoprirai cosa succede ai pesci fuori dall’acqua, una morte lenta che nessuno racconta.

La morte lenta che nessuno racconta: cosa succede ai pesci fuori dall’acqua

Per un pesce uscire dall’acqua non è solo non riuscire a respirare, è un vero collasso del corpo.

trota
Trota fuori dall’acqua. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Le prime a cedere sono le branchie dei pesci, poiché in acqua restano aperte e permettono lo scambio di ossigeno, ma all’aria si attaccano tra loro e si chiudono.

Anche se fuori c’è più ossigeno, il pesce non riesce a usarlo e finisce per soffocare. A questo, si aggiungono altri problemi, come la gravità che diventa un peso enorme, perché il corpo del pesce è fatto per essere sostenuto dall’acqua, perciò fuori gli organi e i vasi sanguigni vengono compressi.

Poi, si verifica la disidratazione, dato che la pelle perde liquidi molto velocemente e i tessuti iniziano a rovinarsi.

Infine, si accumulano le sostanze di scarto, perché le branchie non riescono più a eliminarle e ciò porta ad un avvelenamento rapido del sangue.

Alla fine, non è solo questione di respiro, ma una serie di effetti che insieme mandano in crisi tutto l’organismo.

In quanto tempo un pesce muore fuori dall’acqua

Il tempo in cui un pesce muore fuori dall’acqua non è uguale per tutti, cambia molto in base alla specie e alle condizioni intorno.

trota pescata
In quanto tempo un pesce muore fuori dall’acqua. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

I pesci “veloci” come tonni o sarde che hanno un bisogno continuo di acqua che passa nelle branchie, resistono pochissimo da 2 a massimo 10 minuti.

Altri, più resistenti, come carpe o pesci gatto, riescono a durare molto di più, anche diverse ore, soprattutto, se l’ambiente è fresco e umido.

Ciò avviene, perché il loro metabolismo rallenta e tollerano meglio la mancanza di ossigeno. Infine, ci sono alcune specie che riescono addirittura a resistere anche giorni, grazie a sistemi di respirazione diversi.

Cosa ha rivelato lo studio sulla trota iridea

Uno studio, fatto sulla trota iridea (uno dei pesci più consumati al mondo, pescata e uccisa in grandissime quantità ), pubblicato su “Nature”, ha evidenziato un aspetto che spesso si ignora, cioè che quando la trota viene tirata fuori dall’acqua, non muore subito, ma può soffrire anche per circa 10 minuti a causa dell’asfissia.

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Anche pochi secondi fuori dall’acqua le provocano uno stress molto forte. Questo studio, quindi serve a far capire meglio quanto i pesci possano soffrire.

Spingere, così, gli uomini verso metodi più sensibili, come lo stordimento immediato per ridurre il dolore. Ad oggi, questo è un tema di cui si parla ancora poco, soprattutto, rispetto ad altri animali allevati.

L'articolo La morte lenta che nessuno racconta: cosa succede ai pesci fuori dall’acqua è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

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