La mostra Fashion Frames su moda e cinema è in scena a Toronto

03 Luglio 2026 - 21:01
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Il curatore della mostra è Stefano Dominella
Il curatore della mostra è Stefano Dominella Credits: Fashion Frames: where style became cinema

Ancora qualche settimana, precisamente fino al 27 luglio, per visitare la mostra “Fashion Frames: where style became cinema”, a cura di Stefano Dominella, ambasciatore del made in Italy nel mondo. In scena a Toronto, nelle sale dell’Istituto italiano di cultura, l'esibizione si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 50esimo anniversario dell’Istituto Italiano di cultura di Toronto e per il 15esimo anniversario dell’Italian Contemporary film festival, per celebrare l’incontro leggendario tra cinema e moda.

In mostra creazioni che hanno esaltato la sensualità di Anita Ekberg e la raffinatezza di Audrey Hepburn

“La nuova edizione della mostra Fashion frames non è solo un tributo alla moda italiana, ma anche un’opportunità per celebrare la nostra cultura e il nostro patrimonio", ha sottolineato, attraverso una nota, il curatore Stefano Dominella. “Siamo orgogliosi di presentare al mondo le nostre eccellenze, che continuano a ispirare e a definire tendenze. Per la prima volta in Canada, presso l’Istituto italiano di cultura, in esposizione il valore del saper fare, la bellezza e lo stile che hanno reso celebre il made in Italy nel mondo. I visitatori potranno ammirare da vicino i pezzi iconici dei più grandi stilisti italiani che raccontano ancora oggi storie di creatività e alto artigianato", ha aggiunto il presidente onorario della maison Gattinoni.

Fashion frames, che lo scorso marzo è stata ospitata a New York, nella sede dell'Istituto italiano di cultura, si snoda attraverso un binario narrativo, sdoppiandosi in due sedi per celebrare l’anima poliedrica dell'Italia.

Abiti indossati da Audrey Hepburn in Guerra e Pace
Abiti indossati da Audrey Hepburn in Guerra e Pace Credits: Fashion Frames: where style became cinema

La prima tappa, il Distillery district, che ospita l’Italian film festival di Toronto, esplora il legame indissolubile tra cinema e moda, quel dialogo creativo che ha trasformato l’abito in costume e il costume in mito, rendendo le pellicole italiane il più grande palcoscenico dell’eleganza globale dove la luce della cinepresa trasforma un abito in mito. Protagoniste 20 creazioni realizzate da couturier, stilisti e atelier come Annamode Costumes, Valentino, Fernanda Gattinoni, Guillermo Mariotto, Laura Biagiotti, solo per citarne alcuni.

La seconda, presso l’Istituto italiano di cultura di Toronto, è un tributo corale alla storia del made in Italy: 15 look di brand che hanno ridefinito il concetto di stile nel mondo si svelano in tutta la loro potenza storica e artigianale. Tra questi: Versace, Antonio Marras, Missoni, Gucci, Elio Fiorucci, Roberto Cavalli, Giorgio Armani.

In mostra anche creazioni che hanno esaltato la sensualità iconica di Anita Ekberg ne La dolce vita, la raffinatezza senza tempo di Audrey Hepburn in Guerra e Pace, fino alla potenza visiva de La grande bellezza con Sabrina Ferilli.

"La moda, in questo racconto, non è semplice ornamento. È gesto, carattere, costruzione del personaggio. È la linea di un abito che suggerisce un’emozione, il taglio di un tessuto che anticipa un destino, la scelta di un colore che definisce un’epoca. Il cinema, dal canto suo, amplifica, illumina, rende eterno. Insieme, moda e cinema diventano una lente attraverso cui osservare l’Italia: un Paese che ha saputo raccontarsi al mondo attraverso l’eleganza, la bellezza, la cura del dettaglio, la forza delle sue storie", ha sottolineato Alberta Lai, direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Toronto.

Abito indossato da Anita Ekberg ne La dolce vita
Abito indossato da Anita Ekberg ne La dolce vita Credits: Fashion Frames where style became cinema

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