La one-off dalla storia controversa si prepara a un’asta da milioni

10 Giugno 2026 - 07:18
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La one-off dalla storia controversa si prepara a un’asta da milioni

Una leggenda rarissima dello scorso secolo, prodotta in soli sei esemplari per i clienti del bolide One:1, è stata battezzata così dal rapporto peso/potenza di 1:1. Il motore V8 biturbo da 5,0 litri sprigiona 1.360 cavalli per un peso sulla bilancia di esattamente 1.360 chilogrammi. Basterebbe questo a ingolosire i più importanti collezionisti al mondo, ma c’è molto di più.

La Koenigsegg One:1 “JC” vanta una storia ricca di vicissitudini, condita da vicende giudiziarie che non hanno fatto altro che aggiungere quel tocco in più di mistero. Le stime parlano di valori tra i 9 e i 12 milioni di dollari, ma alcuni esperti ritengono che possa arrivare a essere venduta addirittura a oltre 20 milioni. Con una carrozzeria in fibra di carbonio e Kevlar, impreziosita da un rivestimento trasparente e dettagli rosa Cina, questa hypercar rappresenta una autentica rarità per gli appassionati dal portafoglio pesante che sognano di guidare vetture che hanno lasciato un segno profondo nell’industria dell’Automotive.

Un’attrazione fatale

La Koenigsegg One:1 è stata la prima di una lunga stirpe di hypercar, figurando ai vertici assoluti dell’ingegneria automobilistica moderna. Motore longitudinale, trazione posteriore e carrozzeria a due porte con un design che, a distanza di oltre 10 anni dal lancio, rimane imbattibile. La Koenigsegg, nel 2014, lasciò tutti a bocca aperta al Salone dell’automobile di Ginevra. Le prestazioni dichiarate erano davvero impressionanti con una velocità massima stimata di 440 km/h.

L’esemplare che finirà a luglio all’asta RM Sotheby’s, identificato dal telaio 7108 e noto come “JC”, è considerato uno dei più leggendari perché è stato dibattuto per presunti furti, passaggi di proprietà poco trasparenti e connessioni con figure illustri dell’automobilismo. Il suo V8 5.0 biturbo era in grado di erogare 1.360 CV, pari a un megawatt di potenza, minacciando i primati ai tempi di Hennessey Venom GT e della Bugatti Veyron.

L’hypercar già presentava aerodinamica attiva, trasmissione doppia frizione a 7 rapporti, sospensioni Triplex e cerchi in carbonio Aircore. Un bolide unico nel suo genere che poteva essere configurato con tetto rimovibile, diventando una roadster estrema. Al di là della velocità di punta, vantava sedili in memory foam ventilati con inserti in fibra di carbonio, una connessione 3G per un software completo di registrazione dei tempi sul giro e delle performance, e un sedile con cancellazione del rumore che sfruttava una tecnologia ispirata alle cuffie per creare un abitacolo silenziosissimo.

Una storia particolare

Il telaio 7108, soprannominato “JC”, presentava fibra di carbonio e kevlar a vista, dettagli in “China Pink” su splitter, alettone e prese d’aria, oltre a finiture coordinate anche nell’abitacolo in pelle e Alcantara. L’esemplare è diventato ancora più noto per una lunga serie di vicende giudiziarie e di presunti furti internazionali, poi in gran parte smentiti. L’auto sarebbe stata di proprietà dell’ex pilota di Formula 1 Adrian Sutil, che ne avrebbe avuto solo l’utilizzo dopo alcuni accertamenti sulla proprietà.

La vettura svedese ha affrontato poco più di 4.000 km e si trova in condizioni da vetrina. L’asta organizzata dagli specialisti di RM Sotheby’s avverrà nella tenuta di Gut Kaltenbrunn, sul lago Tegernsee, in Germania. Oltre a essere una hypercar da collezione, è un vero e proprio masterpiece di ingegneria impreziosito da una trama da romanzo noir internazionale.

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