La sfida solidale di Luca Luini: 2.700 km in bici sulle Alpi per la ricerca sulla Sclerosi multipla

Da Varese al Friuli, attraversando l’intero arco alpino per tornare a casa dopo 2.700 chilometri e 45mila metri di dislivello positivo. È l’impresa che Luca Luini, infermiere di 29 anni residente a Induno Olona, affronterà dal 6 al 25 luglio. Non si tratta solo di una sfida sportiva estrema tra i passi più iconici del ciclismo, ma di un viaggio di solidarietà nato per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla attraverso una raccolta fondi dedicata all’AISM.
Un viaggio oltre la comfort zone
Luca Luini lavora nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Varese e ha fatto della bicicletta la sua grande passione. Per la prossima estate ha deciso di alzare l’asticella, programmando un itinerario che lo porterà a testare i propri limiti fisici e mentali. Partendo dalla Città Giardino, il percorso toccherà inizialmente la Liguria per poi puntare verso il Piemonte e iniziare la scalata delle grandi vette alpine.
«Ho pensato di spingermi oltre la mia comfort zone – spiega Luca Luini – e intraprendere un percorso che da Varese mi porterà ad attraversare l’arco alpino dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia con ritorno a Varese. Sto dedicando tutto me stesso in questi mesi per arrivare preparato all’evento».
Il cuore del progetto: la ricerca sulla Sclerosi Multipla
La motivazione che spinge Luini sui pedali è profonda e personale. La sclerosi multipla è una malattia cronico-degenerativa del sistema nervoso che impatta pesantemente sulla quotidianità di chi ne soffre. L’iniziativa vuole essere un segnale di vicinanza e un contributo concreto alla ricerca scientifica per migliorare le cure e la qualità della vita dei pazienti.
«L’idea nasce per sostenere la ricerca sulla Sclerosi Multipla – racconta Luca Luini –. Una persona a me cara e vicina ne è affetta e questo viaggio per me rappresenta la possibilità di ripagarla dei sacrifici e dell’affetto che mi ha sempre dimostrato. Con questa motivazione, cercherò di affrontare l’inevitabile fatica a cui andrò incontro».
I giganti della strada: 2.700 chilometri e i grandi passi
L’itinerario è un vero e proprio omaggio alla storia del ciclismo. Dopo aver toccato Genova, Savona e Cuneo, Luca affronterà giganti come il Colle dell’Agnello, l’Izoard e il Colle delle Finestre. Il viaggio proseguirà valicando il Piccolo e il Gran San Bernardo, entrando in Svizzera attraverso il Furka e l’Oberalp, per poi rientrare in Italia dallo Spluga.
La lista delle ascese è impressionante: Bernina, Stelvio, Gavia, Tonale, fino ad arrivare alle Dolomiti con il Passo Giau e le Tre Cime di Lavaredo. Il punto più a est sarà toccato tra lo Zoncolan e Udine, prima di intraprendere la via del ritorno passando per il Monte Grappa, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo e Como, chiudendo l’anello a Varese dopo poco meno di tre settimane di sforzi costanti.
Come seguire l’impresa e donare
Per chi volesse sostenere l’iniziativa, è già attiva una pagina dedicata sul sito ufficiale di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per la raccolta fondi (qui il link). Ogni donazione andrà a finanziare i progetti di ricerca sulla patologia. L’avventura potrà essere seguita quasi in tempo reale sui social: Luca ha aperto la pagina Instagram “Luke_AlpsRider” e condividerà le sue tracce e i progressi dell’allenamento anche sulla piattaforma Strava.
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