L'acqua nasce dalle rocce secche: la scoperta dell'Università di Bologna
Una nuova ricerca tutta italiana rimescola ciò che credevamo di sapere sulla formazione dell'acqua, e forse sull'origine della vita stessa. A chilometri e chilometri sotto i nostri piedi, dove il calore è soffocante e le rocce sembrano aride e prive di vita, la Terra riesce a compiere un miracolo chimico inaspettato, generando acqua dal nulla, o meglio, da minerali completamente asciutti.
Fino a oggi si pensava che l'acqua profonda seguisse percorsi geologici classici, ma un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Advances ha sparigliato le carte. A lavorarci è stato un team di scienziati, guidato dall'Università di Bologna e supportato da esperti internazionali, che ha dimostrato che l'idrogeno molecolare presente nel sottosuolo reagisce direttamente con i minerali anidri.
Scopriamo così che attraverso semplici reazioni di ossidoriduzione, questa interazione chimica produce nuova acqua e minerali idratati, con conseguenze sulla fisica del nostro pianeta immediate e tangibili. Quando l'acqua si forma in contesti così aridi, altera le proprietà meccaniche delle rocce, e così questa improvvisa fluidità agisce da lubrificante, facilitando le deformazioni rocciose e influenzando direttamente i movimenti sismici e la nascita dei terremoti. Inoltre, la presenza di questo nuovo liquido abbassa il punto di fusione delle rocce profonde, favorendo la nascita dei magmi che alimentano l'attività vulcanica.
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