Cani sempre più stressati con il caldo: i segnali da non ignorare per evitare situazioni di rischio per quelli reattivi

Lo studio pubblicato sulla rivista Animals sugli attacchi mortali dei cani in Italia evidenzia come molti degli episodi analizzati presentassero fattori di rischio ricorrenti e potenzialmente prevenibili attraverso una maggiore consapevolezza dei proprietari, una corretta gestione dell'animale e una più diffusa cultura cinofila.

22 Luglio 2026 - 11:28
Aggiornato: 10 Giorni Fa
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Cani sempre più stressati con il caldo: i segnali da non ignorare per evitare situazioni di rischio per quelli reattivi
Sabrina Franchin, istruttrice cinofila

Il caldo estremo e le temperature record possono aumentare stress e irritabilità nei cani reattivi, abbassandone la soglia di tolleranza e favorendo comportamenti impulsivi o aggressivi. Per aiutare i proprietari a prevenire situazioni di rischio, Sabrina Franchin, addestratrice, educatrice e divulgatrice cinofila, ha messo a punto una guida pratica per riconoscere i principali segnali di aggressività e disagio nel cane. Durante il periodo estivo, infatti, tali segnali possono manifestarsi con maggiore frequenza e intensità, alterando l’equilibrio emotivo e comportamentale dell’animale.

Il tema è tornato al centro dell’attenzione anche alla luce del recente studio sugli attacchi mortali dei cani in Italia, pubblicato sulla rivista Animals, e del decalogo del Ministero della Salute per la tutela degli animali durante le ondate di calore.

«Il caldo non trasforma un cane equilibrato in un cane aggressivo, ma può abbassare la soglia di tolleranza nei soggetti già stressati o emotivamente fragili – afferma Sabrina Franchin –. Il cane riposa peggio, è più stanco, più irritabile e può reagire con maggiore intensità a situazioni che normalmente riuscirebbe a gestire. Per questo è fondamentale imparare a riconoscere i segnali di disagio e ridurre tutte le possibili fonti di stress».

I recenti dati sugli attacchi e sulle aggressioni canine in Italia hanno inoltre riportato al centro del dibattito la necessità di investire nella prevenzione, nell’educazione e nella corretta gestione del cane. Secondo lo studio “Fatal Dog Attacks in Italy: The Urgent Need for a National Risk Registry”, pubblicato su Animals e dedicato agli attacchi mortali avvenuti nel nostro Paese tra il 2009 e il 2025, molti dei 54 episodi analizzati presentavano fattori di rischio riconoscibili e potenzialmente prevenibili attraverso una maggiore consapevolezza da parte dei proprietari.

L’attenzione sull’argomento è oggi particolarmente alta, come evidenziato anche dal Ministero della Salute, perché il benessere del cane non dipende soltanto dalle temperature, ma anche dalla capacità dei proprietari di riconoscere e gestire correttamente le situazioni di stress e disagio.

«La vera prevenzione passa dall’educazione dei proprietari – prosegue Sabrina Franchin –. È fondamentale imparare a leggere i segnali di disagio del cane, come l’irrigidimento del corpo, lo sguardo fisso, gli sbadigli ripetuti o l’allontanamento, senza ignorarli o interpretarli come semplici “capricci”. Quando un cane manifesta stress, è importante non forzare il contatto, non avvicinarlo ad altri cani o persone e non insistere con carezze, giochi o richieste che potrebbero aumentare la sua tensione».

Secondo l’esperta, è necessaria una maggiore cultura cinofila e una più diffusa consapevolezza da parte dei proprietari, ma anche il supporto di professionisti realmente qualificati.

«Per questo ritengo sempre più necessaria l’istituzione di un albo degli addestratori e degli educatori cinofili, che permetta di certificare le competenze, qualificare la professione e regolamentare un settore delicato, con un impatto diretto sulla sicurezza, sul benessere animale e sulla corretta gestione della relazione tra cane e famiglia».

Anche il fenomeno della convivenza con gli animali da compagnia è in costante crescita: secondo le stime più recenti, in Italia vivono oltre 9 milioni di cani e sempre più famiglie condividono la propria casa con un animale domestico.

«Una diffusione così ampia rende ancora più importante promuovere una corretta cultura cinofila – sottolinea la divulgatrice –. Non basta che il cane sia educato: anche il proprietario deve saper leggere il suo linguaggio, riconoscere tempestivamente i segnali di disagio e adottare comportamenti adeguati, evitando di esporlo a situazioni che possano aumentare stress e reattività. Oltre a garantire cure e prevenzione, il proprietario deve essere a sua volta educato, imparando a conoscere i segnali, i bisogni e i limiti del cane, per costruire una convivenza sicura e rispettosa».

«Il cane aggressivo non è un cane cattivo – aggiunge Sabrina Franchin –. Nella maggior parte dei casi è un animale che vive una condizione di disagio, paura, frustrazione o stress e che comunica il proprio malessere attraverso segnali spesso ignorati. Prima di arrivare al morso, il cane cerca quasi sempre di dirci che qualcosa non va».

Proprio durante l’estate, inoltre, le situazioni potenzialmente stressanti per il cane tendono a moltiplicarsi. Vacanze, spostamenti, rumori, presenza costante dei bambini in casa e contatti con persone o cani sconosciuti possono aumentare il livello di tensione, soprattutto nei soggetti più sensibili o già predisposti alla reattività.

I segnali da non sottovalutare

I cani raramente manifestano il proprio disagio in modo improvviso. Nella maggior parte dei casi, prima di una reazione aggressiva mettono in atto una serie di comportamenti che rappresentano veri e propri segnali di stress, paura o tensione emotiva. Imparare a riconoscerli tempestivamente può aiutare a prevenire situazioni di rischio e a intervenire prima che il disagio sfoci in una reazione più intensa.

Secondo l’esperta, alcuni comportamenti possono indicare che il cane sta vivendo una situazione di sofferenza o di forte stress:

  • irrigidimento del corpo;
  • sguardo fisso;
  • leccamento del naso e sbadigli ripetuti;
  • allontanamento o evitamento del contatto;
  • ringhio;
  • ipervigilanza;
  • protezione di cibo, giochi o spazi.

I consigli per affrontare il caldo e prevenire situazioni di rischio

Durante l’estate è possibile adottare alcuni semplici accorgimenti per ridurre il livello di stress del cane e aiutarlo a vivere più serenamente le giornate più calde. La prevenzione, sottolinea Sabrina Franchin, passa soprattutto dalla capacità del proprietario di rispettare i bisogni dell’animale.

Tra le principali raccomandazioni dell’esperta:

  • evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata;
  • garantire sempre acqua fresca e zone ombreggiate;
  • mantenere una routine il più possibile stabile;
  • non forzare le interazioni con persone o altri cani;
  • proporre attività olfattive e di rilassamento invece di esercizi troppo intensi;
  • insegnare ai bambini a rispettare gli spazi e i tempi del cane;
  • rivolgersi a un professionista ai primi segnali di aggressività o forte disagio.

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