L'AI di Google è pronta a invadere i gadget smart home terzi: ecco Gemini Built-In
In occasione della terza giornata del Google I/O 2026, il colosso di Mountain View ha annunciato una novità importante nell’ambito dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella smart home: ecco “Gemini built-in”, una nuova piattaforma pensata per portare la tecnologia di machine learning, sempre più centrale per la strategia di sviluppo di Big G, anche su dispositivi smart di terze parti. Soluzioni analoghe si erano già viste ai tempi del vecchio Assistant, naturalmente.
Google inquadra Gemini Built-in come una soluzione “chiavi in mano” che permetterà ai produttori hardware di integrare funzioni AI avanzate nei propri dispositivi smart in modo facile e veloce, senza bisogno di sviluppare tutto da zero. Per cominciare, l’iniziativa si concentrerà su due categorie di device: videocamere e naturalmente speaker. Per le videocamere, Google promette accesso alle stesse tecnologie avanzate viste nelle Nest Cam, come il riconoscimento intelligente delle scene e gli strumenti di analisi contestuale derivati da “Ask Home”.
Per gli speaker, la società metterà a disposizione reference design completi, con dettagli specifici sull’hardware necessario per eseguire Gemini e supportare correttamente tutte le interazioni vocali. Google continua a immaginare questi dispositivi come veri hub centrali della casa connessa, capaci di gestire conversazioni naturali, automazioni e controllo dell’ecosistema domestico.
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