L'allenatore che ha lanciato Alajbegovic: "Può raggiungere Musiala e Wirtz. Spalletti saprà farlo coesistere con Yildiz"
Il profilo del bosniaco appena preso dalla Juventus tracciato dall'allenatore che per primo ha avuto fiducia in lui
Thomas Letsch, tecnico 57enne, è colui che un anno fa ha fatto debuttare Kerim Alajbegovic con la maglia del Red Bull Salisburgo. Il tecnico ha parlato a Tuttosport in occasione del passaggio del bosniaco alla Juventus:
“Ha pienamente ripagato la mia fiducia nei suoi confronti. D’altronde non nutrivo dubbi in proposito. È un grande talento, un ragazzo “open to learn”. Il suo è stato un miglioramento costante che lo ha portato a guadagnarsi un posto in Nazionale e a partecipare ai Mondiali americani".
IL PROFILO E I PARAGONI
"Lui è un destro naturale ma molto bravo anche col mancino: parte dalla posizione di ala sinistra per poi accentrarsi. Tecnica di prim’ordine, dispone di un ottimo tiro ed è devastante nell’uno contro uno visto che il dribbling è una delle sua specialità. Però ha imparato intelligentemente a riconoscere quando sia giusto puntare l’avversario e quando invece sia meglio giocare diversamente il pallone. E ha anche imparato a sacrificarsi quando gli ho chiesto di migliorare la fase di non possesso palla. Viene paragonato a Musiala e Wirtz? Sono certo che raggiungerà il loro livello se continuerà di questo passo”.
UN DIFETTO
"Lui vuole sempre vincere, non ci sta a perdere. Lo accetta malamente. Quando perde s’incupisce e s’arrabbia. Perché si sente un vincente, nato per vincere trofei. In un grande club italiano di Serie A potrà solo continuare a migliorare e a rinfrescare la bacheca societaria. Non dimentichiamoci però che non ha ancora 19 anni e alla sua età bisogna pure accettare qualche “up and down”, ci può stare...”.
STESSO RUOLO DI YILDIZ
"Due grandi talenti che hanno in comune la nascita e la crescita calcistica in Germania e quindi in campo saranno agevolati anche dal fatto di parlare la stessa lingua... Quanto alla posizione, Spalletti ha tanta esperienza e saprà trovare certamente il modo di farli coesistere al meglio. Magari alternandoli tra fasce e un posizione più da sottopunta. “Ke-Ke” (Kenan & Kerim) può diventare una grande coppia”.
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