Lamborghini Urus SE Performante, il SUV del Toro si incattivisce
Migliorare le versioni già estreme di uno dei SUV più sportivi di sempre ha richiesto tanto impegno, ma Lamborghini non ha deluso le aspettative. La Urus SE Performante si distingue per un nuovo cofano in fibra di carbonio con bombatura centrale, che strizza l’occhio al patrimonio genetico Lamborghini, con prese d’aria ridisegnate per ottimizzare il raffreddamento di una bestia a ruote alte.
Il modello è esagerato da qualsiasi angolazione e abbonda la fibra di carbonio a vista, utilizzata anche per il nuovo spoiler, più alto e integrato. L’ala posteriore, ispirata al mondo aeronautico e alle sfide in pista, tiene incollata la vettura al suolo alle massime velocità, esattamente come il diffusore, il più ampio mai realizzato per una Urus. Su quest’auto c’è una cura aerodinamica maniacale con una resistenza ridotta del 3% rispetto alla Urus SE e un carico cresciuto del 23%, sempre in confronto a quello della Urus SE, e del 16% rispetto alla precedente Performante.
Aggiornamenti mirati
La nuova Urus è imponente con una fiancata pronunciata, impreziosita da inediti passaruota e cerchi da 23 pollici dal disegno rinnovato. Sotto questo vestito sportivo alloggia un motore V8 biturbo da 4 litri che lavora in sinergia con l’unità elettrica a magneti permanenti per fornire alle ruote una potenza di 812 CV a 6000 giri\minuto e una coppia massima di 1000 Nm sviluppata tra i 2000 e i 5500 giri\min.
Con ben 146 CV e 150 Nm in più rispetto alla precedente Urus Performante, si tratta della versione più estrema mai realizzata. Il motore elettrico permette al SUV di avanzare in modalità elettrica per oltre 60 km sfruttando la batteria agli ioni di litio da 25,9 kWh, posta sotto il piano di carico. Per completare questo pacchetto spaziale c’è un cambio ad otto rapporti con calibrazione specifica per rendere ancor più piacevole la guida.
Inoltre, la trazione integrale con frizione centrale a controllo elettronico lavora in sinergia continua con il differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico e consente, attraverso la distribuzione variabile della coppia, di assicurare le sensazioni di guida tipiche delle supercar della gamma. Nel suo segmento risulterebbe il SUV più performante al mondo con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, mentre lo scatto da 0 a 200 km/h avverrebbe in 10,8 secondi con una velocità massima di 312 km/h.

Interni racing
Chi avrà la fortuna di acquistarla entrerà in un abitacolo con un’impostazione orientata al guidatore e la palette colori si è ampliata con un inedito Giallo Crius, oltre a soluzioni più lifestyle-oriented, come l’accattivante Verde Hydra Matt. Il volante presenta un inserto in fibra di carbonio e nella plancia, oltre alla strumentazione digitale da 12,3 pollici, spicca uno schermo di 12,3 pollici, che presenta una Human Machine Interface (HMI) aggiornata e ispirata a quella della Revuelto, con un sistema di telemetria dedicato.
Le sospensioni a doppia camera d’aria e gli ammortizzatori a doppia valvola garantiscono una riduzione del gradiente di rollio in utilizzo sportivo del 55% con un netto abbassamento anche delle vibrazioni rispetto alla precedente Urus Performante. Spicca il sensore a sei gradi di libertà 6D, presentato per la prima volta sulla few-off Fenomeno, posto in prossimità del centro di gravità dell’auto, capace di misurare grandezze fisiche, come le accelerazioni lungo i tre assi spaziali e le velocità angolari relative ai movimenti di beccheggio, rollio e imbardata. Ogni parametro è misurato con attenzione, dalla velocità effettiva all’angolo di assetto, con una gestione della dinamica del veicolo da sogno.
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