Lavori al cimitero di Casciago: Patto per il Nord attacca, la replica del sindaco Reto è al vetriolo

Una fontanella senz’acqua al cimitero diventa il pretesto per uno scontro politico a colpi di ironia. È quanto accade a Casciago, dove da circa un mese sono in corso lavori di manutenzione straordinaria ai cimiteri di via Sant’Agostino e di Morosolo.
A sollevare il “caso” è Patto per il Nord, con un comunicato dal tono decisamente sarcastico. «Chiedendo a destra e manca ai vari frequentatori e familiari dei defunti, non si riesce a capire il motivo di questa carenza idrica», scrive il gruppo, che ironizza sulla «giunta comunale pseudo leghista» ipotizzando ora un fantomatico blocco delle forniture attraverso lo stretto di Hormuz, ora un progetto ecologico di recupero delle acque piovane. Il tutto condito da un riferimento al compianto ex sindaco Carlo Castelbarco Albani, evocato quasi come testimone dall’alto di chissà quali risate.
La risposta del sindaco Mirko Reto non si fa attendere, ed è altrettanto pungente. «Raramente mi era capitato di leggere una simile raccolta di banalità, sarcasmo da dopolavoro e politica da pullman di linea Casarico-Casciago», esordisce il primo cittadino, che passa poi ai fatti: l’acqua è stata temporaneamente interrotta per lavori strutturali legati all’ampliamento e al rifacimento dei cimiteri comunali, annunciati pubblicamente da tempo. Nel frattempo, precisa Reto, l’amministrazione mette a disposizione dei cittadini taniche d’acqua da 25 litri. «Non la preleviamo né con i pozzi di Casarico né con acqua importata da Hormuz tramite petroliere NATO», chiosa il sindaco. «La riempiamo banalmente con l’acquedotto comunale di Casciago. Lo so, è meno epico del loro comunicato, ma purtroppo la realtà è spesso più noiosa delle favole.»
Reto non risparmia poi una frecciata sul curriculum politico degli avversari, ricordando i passaggi di alcuni esponenti del Patto per il Nord dalla Lega a Italexit di Paragone fino all’attuale approdo. «Più che un percorso politico sembra una crociera. A questo punto manca solo la tessera punti».
Quanto al richiamo al principe Castelbarco, il sindaco respinge la suggestione: «Credo che dall’alto abbia visto ben di peggio: amministrazioni che hanno lasciato il Comune in braghe di tela, senza investimenti e senza prospettive.»
La chiosa finale è affidata a un’ultima ironia: «Loro continuino pure a scrivere favole. Naturalmente accompagnate da un bel bicchiere d’acqua. Dell’acquedotto comunale di Casciago, ovviamente.»
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