Lazio, a che punto siamo con lo stadio? Comincia il progetto per il nuovo Flaminio, tutti i dettagli
Partita la conferenza dei servizi: ecco a che punto siamo con il progetto Flaminio come nuovo stadio.
E' ufficialmente partita la conferenza dei servizi preliminare che dovrà valutare il progetto della Lazio per lo stadio Flaminio. Il patron Claudio Lotito vuole rendere l'impianto la nuova casa della società biancoceleste in vista del prossimo futuro: come viene riportato da Il Tempo, il club capitolino ha annunciato l'investimento di 480 milioni di euro finalizzato allo stadio che dovrà contenere circa 50mila persone, rispettando quello che è stato il progetto di Antonio e Pier Luigi Nervi.
L'inizio della conferenza dei servizi è il primo passo per la Lazio, considerando anche il grande scoglio e ostacolo riguardante i vincoli, per i quali servirà ottenere il parere favorevole della Sovrintendenza.
COSA STA SUCCEDENDO
Ma partiamo dalle basi. La seduta - nella quale ha preso la parola il patron biancoceleste - è stata più che altro introduttiva, senza entrare in alcune problematiche maggiormente specifiche, come l'analisi del piano economico-finanziario redatto dalla Lazio, documento del quale, invece, si occuperà il Comune di Roma con il supporto di enti specializzati (nei prossimi giorni, secondo quello che viene riportato, gli uffici cominceranno a chiedere alcune specifiche).
I PROSSIMI PASSI
Intanto, la conferenza dei servizi appena iniziata andrà avanti per i prossimi 45 giorni. Nel caso in cui arriverà il via libera e il parere positivo, ecco che la Lazio potrà passare a redigere il progetto definitivo, considerando però che il Campidoglio è orientato ad avviare una fase di dibattito pubblico. Qualsiasi aspetto del progetto per il Flaminio sarà analizzato dagli enti competenti.
Lo step successivo? La dichiarazione di pubblico interesse e il procedimento autorizzatorio unico (ovvero ciò che unisce la conferenza dei servizi decisoria e la valutazione dell'impatto ambientale).
IL PROGETTO
Ma com'è il progetto della Lazio per il Flaminio?
Il piano prevede la ristrutturazione dell'impianto costruito da Nervi nel 1959, rendendo lo stadio la nuova casa biancoceleste pronta ad accogliere 50mila persone e che sia pronta entro il 2032.
Per illustrare esattamente il progetto, riprendiamo le parole dell'architetto Marco Casamonti - autore - dello studio Archea: “Il cuore del progetto è nella costruzione di un secondo stadio che si sovrappone al primo, quello già esistente, in modo da rispettare i vincoli architettonici dell’opera realizzata da Nervi. Il progetto prevede la creazione di un secondo anello sospeso che copre senza toccare l’impianto originario. Nel nostro progetto è prevista anche la ristrutturazione delle parti ammalorate. Con la nuova copertura, il 'vecchio' stadio Flaminio sarà protetto per tanti anni ancora. La capienza è prevista attorno alle 50 mila unità, 20 mila nella struttura originaria e altri 30 mila nel nuovo anello sovrastante”.
La Lazio, dal canto suo, si augura di avviare l'iter dei lavori entro la prima metà del 2027, arrivando così a completare l'opera per il 2031 e candidare il Flaminio come sede per l'Europeo 2032 che l'Italia co-ospiterà insieme alla Turchia. Un'ipotesi complessa, ma non impossibile: sarà fondamentale rispettare tutti i tempi previsti dalla società capitolina.
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