Lazio, ecco Gattuso: "Da ct una mazzata sui denti, una ferita che resterà fino all'ultimo saluto"
Il nuovo allenatore della Lazio si presenta in conferenza stampa: "So bene che c'è da mettere l'elmetto e lavorare"
Rino Gattuso, ex centrocampista ed ex ct della Nazionale, si presenta in conferenza stampa nel ruolo di nuovo allenatore della Lazio: "Sono orgoglioso, le sensazioni sono buonissime. So bene che c'è da mettere l'elmetto e lavorare. C'è da lavorare tantissimo e lo sappiamo, sulle altre problematiche in questo momento non ci posso fare nulla. Il mio obiettivo è mettere in campo una squadra che rispetta la gloriosa storia del club".
IL MERCATO
Sul mercato: "Dobbiamo fare 2-3 cose e speriamo di riuscire a farle - riporta Gazzetta.it -. L'obiettivo è creare un clima famigliare, di avere una squadra che diverta la gente e la faccia sentire orgogliosa. Al direttore e al presidente ho detto che se si fanno determinate cose e riesco a lavorare come voglio, non si devono preoccupare, e nelle loro parole ho trovato questo".
"Acquisti? Sicuro serve un centrale di difesa. In attacco vedremo: bisogna vedere Ratkov che ha avuto difficoltà, un paio di cose bisogna farle ma per rispetto di chi fa parte della rosa non sarebbe giusto parlarne oggi. A centrocampo abbiamo giocatori buoni, sui terzini siamo tanti. Vediamo che si può fare con una base importante. Provedel? Abbiamo Mandas e Motta, ora dobbiamo lavorare con serenità e isolarci anche dall’ambiente che ora non è ideale ma la nostra strada è il lavoro, professionalità e senso di appartenenza. Cambiare sarà difficile ma sicuramente la voglia non deve mancare".
GILA
"Gila? Se fosse stato per Fabiani e Lotito sarebbe rimasto. Chi non vuole stare qua non deve rimanere, se uno sceglie come Mario, che è stato onesto, mi ha detto le cifre che gli hanno proposto. Non si può discutere per ciò che ha dato ed era arrivato il momento per lui di andare".
LA NAZIONALE
Sulla Nazionale, con la quale ha mancato la qualificazione ai Mondiali con la sconfitta in Bosnia ai rigori nel playoff: "Il calcio è composto da episodi e non possiamo farci nulla. Da giocatore ho avuto un po' di culo ma ora da allenatore è arrivata la mazzata sui denti. Tanta delusione, non nego che la ferita che ho rimarrà fino all'ultimo saluto perché è stata una delusione grande. C'è rabbia ma sono fiducioso, se no non stavo qua...".
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