Lazio, Gattuso si ribella: "Con me non siete stati onesti, so di non piacere a tutti. Con la Juve senza braccino"

17 Ottobre 2026 - 15:30
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Lazio, Gattuso si ribella: "Con me non siete stati onesti, so di non piacere a tutti. Con la Juve senza braccino"

Era difficile ipotizzare una Lazio a +5 dalla Juve dopo sei giornate così come era impronosticabile pensare a un Gattuso primo e felice a dispetto dei mugugni con cui era stato accolto a Roma e uno Spalletti sull’orlo di una crisi di nervi tra critiche tattiche e l’eterna ombra di Conte ma tant’è: domani sera c’è Juve-Lazio e per Ringhio l’occasione di dimostrare che questa classifica non è un caso.

Gattuso senza paura

Il tecnico biancoceleste ricorda di aver vinto una sola finale su cinque contro la Juve (col Napoli in Coppa Italia nel 2020) e dà fondo a un po’ di luoghi comuni nel presentare a sfida, da “Mi interessa il coraggio e la partita di mentalità, senza paura. voglio vedere una squadra che se la gioca colpo su colpo” a “Se andiamo lì e cominciamo ad avere il braccino o timore, non ci porta a nulla tutto questo, se ci mettiamo nel capanno e pensiamo “che Dio ce la mandi buona” non andiamo da nessuna parte”.

Lo sfogo di Ringhio

L’esperienza alla Lazio sta facendo cambiare idea nei suoi confronti da parte dell’opinione pubblica e Gattuso ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Se io avessi ascoltato tutte le persone che mi hanno giudicato per 17 anni, avrei fatto un quarto di carriera. Non posso piacere a tutti, l’importante è essere onesti. Con me non sono stati onesti, questo è un dato di fatto. Ci sono i numeri. Vince uno solo, il campionato o la Coppa, poi uno deve vedere il lavoro. Non ci posso fare nulla, io lavoro e non mi manca nulla.

Lavoro per passione, perché non mi piace stare a casa. Il calcio mi fa venire il formicolio nello stomaco. Mi piace ed è la mia vita. Mi piace più ora che quando giocavo, lo sento più mio questo lavoro. Tutti i giorni bisogna dimostrare. Arriveranno anche i momenti negativi, arriveranno delle legnate nel muso, bisogna accettarle e andare avanti cercando di migliorare. Ora sono diverso da quando ho cominciato 12 anni fa, sono migliorato, ho più conoscenze adesso. C’è sempre da imparare. Ci sono tanti colleghi che ogni anno inventano e fanno cose diverse, per questo bisogna essere sempre aggiornati e studiare. Ogni anno è un anno diverso”.

La richiesta alla squadra

Infine una richiesta ai suoi: “Non voglio rivedere il blackout visto con il Monza. Anche a Venezia 20-25 di quel genere: dobbiamo essere bravi a non prendere imbarcate. Abbiamo un portiere che sta mettendo una pezza, dobbiamo migliorare in questo se vogliamo stupire e continuare a far parlare di noi”.

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