Lazio-Inter, le pagelle di CM: Barella e Lautaro enormi. Nuno Tavares da incubo

Maggio 14, 2026 - 00:21
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I nerazzurri vincono 2-0 all’Olimpico e conquistano la decima Coppa Italia della propria storia.

Con un autogol di Marusic propiziato da Thuram e una rete di Lautaro, l’Inter batte la Lazio e si aggiudica la Coppa Italia. Ottime le prestazioni dei due centravanti nerazzurri, oltre a quella di Barella. Per la Lazio male Nuno Tavares e Marusic. I voti dopo il triplice fischio dell’arbitro Guida.

I VOTI DELLA LAZIO

Motta 6: Colpito dal fuoco amico, non può evitare la prima rete del match. Arriva sul cross di Dumfries, ma non riesce a deviare quanto basta per evitare a Lautaro di arrivare sul pallone e realizzare il raddoppio.

Marusic 4,5: Beffato dalla deviazione di Thuram che sporca un po’ la traiettoria dell’angolo di Dimarco, ma salta goffamente in area di rigore e di testa realizza un autogol clamoroso.

(Dal 27’ s.t. Lazzari 6: Entra a giochi fatti, quando ormai ha ben poco da fare per poter incidere).

Gila 5,5: Quando incontra Lautaro sembra perdere un po’ della sua sicurezza.

Romagnoli 5,5: La Lazio inizia con un blocco bassissimo e la difesa è ben protetta. Le cose cambiano un po’ quando la squadra deve obbligatoriamente alzarsi.

Nuno Tavares 4,5: Si preoccupa di evitare Thuram e non si accorge che alle sue spalle sopraggiunge in pressing anche Dumfries che gli ruba palla e arriva indisturbato in area per l’assist a Lautaro.

Taylor 5: Su Barella. Almeno in teoria.

Patric 5,5: Una frazione di gara anonima, non entra mai in partita e quando c’è da prendere un po’ di più in mano il pallino del gioco, sotto di due reti, Sarri sceglie di schierare in campo un palleggiatore come Rovella.

Basic 6: Nel primo tempo + troppo schiacciato e combina poco, ma nella ripresa si alza e procura qualche grattacapo alla coppia Bastoni-Dimarco, andandosi spesso a infilare nello spazio tra i due. Esce quando Sarri prova il tutto per tutto inserendo Pedro al suo posto.

(Dal 33’ s.t. Pedro 5: Entrata molto brutta su Dimarco, come fosse entrato solo per sfogarsi).

(Dal 1’ s.t. Rovella 6: Inizialmente in panchina perché non ancora in grado di affrontare tutti i 90’ di gioco. Con lui lì in mezzo il gioco migliora a vista d’Occhio).

Zaccagni 5,5: Probabilmente non è ancora al meglio, mai un’azione delle sue, per rientrare e provare il tiro. Solo tocchi semplici e pressing in uscita su Bisseck. Poco.

(Dal 27’ s.t. Dia 6: Si rende pericoloso in due occasioni, in pochi minuti mette apprensione all’Inter).

Noslin 5,5: Primo tempo anonimo, nel secondo, invece, sfiora il gol con un destro che lambisce il palo. Opportunità sprecata.

Isaksen 6: Quando qualche giorno fa è subentrato dalla panchina, da solo ha fatto tremare la difesa nerazzurra. La finale va diversamente, prova qualche sgasata delle sue, ma Bastoni e Dimarco fanno buona guardia.

(Dal 21’ s.t. Cancellieri 5,5: Solo un tiro verso la porta, anche parecchio impreciso).


M. Sarri 5.5: La Lazio parte bene, ma si fa male da sola e la partita cambia.

I VOTI DELL’INTER

J. Martinez 7: Si ritrova uno contro uno con Dia e riesce a murarlo di faccia, anche con un po’ di fortuna e per imprecisione dell’avversario, ma salva tutto. Dà grande sicurezza anche quando deve uscire dai pali, meno quando deve impostare il gioco.

Bisseck 6,5: Spende il primo giallo dopo appena 6’ di gioco e rischia di compromettere una partita intera. Invece non si scompone, continua a fare il suo calcio, senza paura, opponendosi con fisicità perentoria.

Akanji 7: Gioca una partita di grande attenzione, con interventi di alto livello. Una sola sbavatura, quando Dia gli va via e lui riesce a recuperare solo parzialmente, visto che poi serve anche l’intervento di Martinez.

Bastoni 7: Enorme diga a murare le avanzate di Isaksen.

(Dal 32’ s.t. Carlos Augusto 6: Entra nei minuti finali di gara e mette ordine a modo suo).

Dumfries 7,5: Sente l’odore del sangue e si avventa sulla preda con un pressing spietato, dopo aver sradicato palla dai piedi di Nuno Tavares, entra in area e regala a Lautaro l’assist per il 2-0.

(Dal 23’ s.t. Luis Henrique 6: Non entra benissimo, anzi, sbaglia un gol clamoroso che avrebbe chiuso la partita con il 3-0. Però non fa mancare il suo contributo sulla destra).

Barella 7,5: Una delle sue migliori prestazione in stagione: è ovunque. Taylor dovrebbe prenderlo in consegna ma non lo vede mai, al massimo ne avverte la scia.

Zielinski 6,5: Inizia da mezzala, prosegue da play. Con il pallone tra i piedi sa sempre cosa fare, non gli scotta mai. Lascia qualcosa in fase di interdizione.

Sucic 7: Il finale di stagione è più che promettente, siamo di fronte a un calciatore vero, un centrocampista che sa fare tutto: gioca play, gioca mezzala, si fa trovare largo, bravo tra le linee.

(Dal 23’ s.t. Mkhitaryan 6: Palla a Mkhi, palla in banca. Un altro trofeo da aggiungere a una carriera meravigliosa).

Dimarco 7: Enorme applicazione in fase difensiva, non lascia un centimetro e pressa ad altissima intensità. Nel secondo tempo mette in area un cross meraviglioso per Luis Henrique, che però spreca tutto. Calcia l’angolo che Marusic devia nella propria porta.

Thuram 7: La sua presenza è stata in dubbio, ma poi ha giocato ed è anche stato decisivo. Suo il colpo di testa poi deviato da Marusic.

(Dal 37’ s.t. Diouf: s.v.)

Lautaro 7,5: Il primo squillo è il suo, quando anticipa Marusic e incorna un cross dalla destra di Barella. La forza c’è, non la precisione. Lotta su ogni pallone, aiuta i centrocampisti e da ampiezza alla manovra. Segna il più facile dei gol e mette il suo timbro anche in finale di Coppa Italia.

(Dal 32’ s.t. Bonny: s.v.)


C. Chivu 10: Al primo anno da allenatore dell’Inter, porta a casa Scudetto e Coppa Italia: c’è altro da aggiungere? Lavoro di pregio.

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