Le associazioni giovanili del Varesotto sono vive e fanno musica, festival e rete

I rappresentanti di sei realtà giovanili del territorio si sono riuniti a Materia per definire il valore dell’impegno collettivo fuori dai grandi centri urbani. L’incontro, organizzato in collaborazione con Radio Materia, ha coinciso con la registrazione di una puntata di Noise, il programma radiofonico condotto da Arianna Bonazzi. Al centro della discussione si sono poste le esperienze di Villab, Onde Lacustri, Caos, Focus, Sunfish e Litus, associazioni attive tra il Varesotto e le zone lacustri che hanno scelto di cooperare per creare nuovi spazi di aggregazione.
L’appuntamento ha offerto una panoramica delle attività nate dall’iniziativa dei ragazzi, che spaziano dall’organizzazione di festival musicali fino alla gestione di aule studio. Nicolas ha presentato Villab, attiva a Cassano Magnago dentro Villa Oliva, un luogo di aggregazione spontanea con circa 960 tesserati. Riccardo Ferretti ha illustrato il progetto di Ondelacustri APS, nata da meno di un anno per promuovere la musica dal vivo attraverso il festival Suoni lacustri a Leggiuno e l’etichetta Dischi lacustri. Da Oggiona con Santo Stefano opera Caos, impegnata da quasi dieci anni nell’animazione locale con la Summer Run, mentre Focus è nata a Laveno Mombello e organizza il Laveno Summer Festival. Il panorama si completa con Sunfish, collettivo dal 2017 che promuove inclusione e feste in barca, e Litus, nata ad Angera dall’associazione Granum Sinapis durante l’emergenza Covid per sostenere le famiglie in difficoltà.
I partecipanti hanno spiegato che l’associazione costituisce una forma di resistenza all’isolamento e permette di agire in simbiosi con le amministrazioni comunali per coprire bisogni sociali scoperti. Molti rappresentanti hanno registrato una rinascita dopo la pandemia, legata alla volontà di dimostrare che anche in provincia si possono creare realtà di valore, superando le barriere tra fasce d’età diverse. Le difficoltà logistiche e gli imprevisti economici, come il maltempo durante i festival, diventano momenti capaci di cementare i legami tra i volontari, insegnando a gestire le complessità.
Il programma si è concluso con la scomposizione del nome della trasmissione in «Noi» e «Se», aprendo il confronto con alcune domande rivolte direttamente al pubblico: «Che bello sarebbe se i giovani portassero avanti l’eredità delle associazioni senza i fondatori», «Ma se noi imparassimo dagli altri e li ascoltassimo di più», «Ma se tornassimo a scoprire la musica e la creatività prodotta vicino a noi», «Ma se ci fossero meno pregiudizi verso i giovani da parte delle fasce d’età più alte» e «Ma se noi ragazzi di oggi fossimo nati nella generazione precedente, come sarebbe il mondo con la nostra mentalità attuale».
Le associazioni hanno ricordato i prossimi appuntamenti sul territorio: il Soft Clubbing ad Albizzate il 30 maggio, il cineforum di Villab il 31 maggio, l’evento maglie di Litus il 20 giugno e il festival ad Angera il 17 e 18 luglio, Suoni lacustri a Leggiuno il 26 e 27 giugno, Sunfish al Parco Castello di Laveno l’11 luglio, il Chaos Sound Festival a Oggiona con Santo Stefano dal 17 al 19 luglio e il Laveno Summer Festival dal 28 al 30 agosto.
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