Lecce, Di Francesco: "Camarda diventerà un grande attaccante, mi ha scritto Soulé"

26 Maggio 2026 - 20:30
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Sul taccuino del Bologna, l'allenatore si gode la salvezza dopo le retrocessioni con Frosinone e Venezia, tornate in Serie A.

Eusebio Di Francesco si gode la salvezza del suo Lecce.


Raggiunta all'ultima giornata di campionato, quando invece negli ultimi due anni era retrocesso prima con il Frosinone e poi con il Venezia.


L'allenatore del Lecce ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Per me è una grande soddisfazione che ci voleva, ho fatto festa con la squadra e tutta la mia famiglia".

FROSINONE E VENEZIA IN SERIE B

"Non stavo di certo bene, anche se avevo ricevuto tanti elogi. Da un lato mi davano coraggio, dall'altro mi facevano anche passare un po' come lo sfigato di turno, quello che si portava dietro sempre la sfortuna. Ora l'immagine l'abbiamo un po' ripulita. La cosa che mi ha fatto più male è stato il pregiudizio, perché te lo senti addosso, sulla pelle. Però io non ho mai polemizzato, ho sempre risposto parlando solo di calcio".


"Mi sono affidato a una società specializzata nella valorizzazione delle risorse umane che si chiama HiSkill, grazie alle interazioni con loro la situazione è migliorata. Il resto lo ha fatto il lavoro".


CAMARDA

"Come si lavora con i giovani di oggi? Siamo noi che dobbiamo avvicinarci a loro, non loro a noi. I social non vanno demonizzati ma usati con intelligenza, non bisogna dare importanza ad esempio a quello che la gente scrive. Serve seguire sempre la linea del lavoro: è questo il consiglio che do a loro e anche ai miei tre figli. Il problema dei giovani di oggi è che sono poco affamati".


"Camarda è giovanissimo, un ragazzo d'oro e un professionista esemplare. Quest'anno è stato penalizzato dall'infortunio alla spalla, chiaramente deve crescere dal punto di vista fisico e muscolare ma sono sicuro che sarà un grande attaccante".


Il Milan eserciterà la clausola di riacquisto per 4 milioni di euro per poi girare Camarda ancora in prestito a un'altra squadra di Serie A: in questo senso si sono già fatti avanti Cagliari, Monza, Parma e Sassuolo.


BERARDI, SOULE' E DE ROSSI

"Berardi mi ringrazia ancora dai tempi del Sassuolo, anche se ha fatto il diavolo a quattro contro di noi. Matias Soulé, uno dei primi che mi ha scritto l'altra sera. Sono tutti cresciuti con me, lo stesso Daniele De Rossi che sta diventando grande anche come allenatore".


"Con la Roma se ci fosse stato il Var forse saremmo andati in finale di Champions League nel 2018, l'anno dopo col Porto fummo sfortunati e uscimmo agli ottavi. Prima avevamo perso il derby e venni esonerato: mi fece male, anche se un po' me la sono cercata perché avevo un po' mollato a livello emotivo e la società lo percepì. Con il tempo ho imparato a gestire anche queste situazioni".

FUTURO A BOLOGNA?

"Ora mi prendo qualche giorno di tranquillità e poi mi vedrò con il club. Io devo ringraziare questa società, dal presidente Sticchi Damiani a Corvino e Trinchera che hanno creduto in me e mi hanno supportato tutto l’anno e con cui si è instaurato un ottimo rapporto. In questi giorni ci incontreremo e vedremo".


Eusebio Di Francesco, in alternativa a Raffaele Palladino in uscita dall'Atalanta e a Daniele De Rossi del Genoa, è sul taccuino del Bologna per il dopo Vincenzo Italiano, in corsa con Massimiliano Allegri per prendere il posto di Antonio Conte sulla panchina del Napoli.


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