Lecce-Fiorentina, le pagelle di CM: Harrison per il riscatto, Ndour ingenuo. Tiago Gabriel colossale

Aprile 21, 2026 - 07:30
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Lecce-Fiorentina, le pagelle di CM: Harrison per il riscatto, Ndour ingenuo. Tiago Gabriel colossale

Le pagelle di Lecce-Fiorentina.

Un pareggio che fa sorridere la Fiorentina, per quello visto in campo e che non fa disperare il Lecce. Vanoli si gode i 7 punti in 3 partite, Di Francesco dimostra che la sua squadra è ancora viva.

Di seguito, tutti i voti nelle nostre pagelle.

LECCE

FALCONE 6: una buona parata su Mandragora, osserva il bel tiro di Harrison insaccarsi in porta.

VEIGA 6: il mattatore di Balbo insieme a Pierotti. Sulla destra è un pericolo continuo, ma con scarsa qualità. Conoscendo Di Francesco, da domani il brasiliano suderà parecchio in vista di questo finale di stagione.

SIEBERT 6,5: un colosso, sfiora il goal di testa. Stringe Piccoli nella sua morsa, che non vede palla. Centimetri importanti per la salvezza.

GABRIEL 7: spicca nel deserto della difesa viola e insacca in rete. Un goal fondamentale per la stagione del Lecce e Di Francesco respira.

GALLO 6,5: un martello per tutti i 90 minuti. Uno dei pochi che trova continuità nell'attaccare, con Dodò spesso in difficoltà nel limitarlo. La pericolosità del Lecce va di pari passo con le giocate del terzino. (Dal 85' NDABA SV)

RAMADANI 5,5: lento e macchinoso. Ngom prende il suo posto in mezzo al campo per muovere palla più velocemente e cercare di far girare la squadra. Troppo prevedibile l'albanese.

COULIBALY 6,5: la freccia del centrocampo di Di Francesco, la spina nel fianco della Fiorentina. Imprevedibile, mette in difficoltà la retroguardia di Vanoli.

PIEROTTI 6,5: là sulla destra è un’iradiddio. Intorta il giovane Balbo con i suoi dribbling, pecca però in pericolosità sotto porta. Della serie: "tanto fumo e poco arrosto", e col fumo di certo non ti salvi. Si divora il possibile gol del vantaggio.

NGOM 6,5: una copia di Simon Sohm, forse migliore dell'originale. La sua fisicità manda in tilt il motore della Fiorentina di Vanoli. Fagioli non può che guardarlo e sbatterci contro, come le onde fanno sugli scogli. (Dal 55' GANDELMAN 5,5: cambio discutibile, l'israeliano non incide, a differenza del compagno a cui ha preso il posto)

N'DRI 5,5: cerca spesso il sinistro, viene chiuso bene dai difensori della Fiorentina. Nella ripresa attacca con molta più velocità, imprendibile per i difensori viola. (Dal 55' BANDA 6: pericoloso all'inizio, poi la difesa viola prende le misure. Impegna De Gea con un bel destro).

CHEDDIRA 5: non la serata migliore per gli attaccanti. Come Piccoli, fa il solletico a De Gea e poco altro. Prova un improbabile colpo di tacco e un tiro da centrocampo, quando servirebbe molta più concretezza. Osare non fa per lui: bene che lo capisca presto. (Dal 55' STULIC 5,5: qualche pallone difeso, ma poco altro. Il nulla sotto porta).


ALL. DI FRANCESCO 6: il Lecce è ancora vivo e questa è la miglior notizia per l'ex Roma. Con tutte queste occasioni create, i goal devono arrivare. Altrimenti salvarsi potrebbe essere complicato.

FIORENTINA

DE GEA 6,5: miracoloso su Banda, insicuro nelle uscite. Tiago Gabriel insacca davanti a lui, ma può fare poco o nulla.

DODO 6: quando non c'è si sente, quando gioca dipende dalla giornata. Prestazione sufficiente a Lecce: fa quello che gli chiede Vanoli e lo fa bene.

PONGRACIC 7: gara da vero difensore nel suo ex stadio. Nel pre-partita parla di fiducia: il croato maneggia il pallone con la tranquillità di chi si fida ciecamente dei propri mezzi. Così la salvezza diventa solo una formalità.

RANIERI 6: nella sua faccia, a fine gara, il sorriso di chi ha visto l'inferno e, dopo fatica e sacrificio, si ritrova in paradiso. L'agente Giuffredi lo descrive come il giocatore più continuo in casa viola da 3 anni a questa parte. Sicuramente sarà uno dei più contenti.

GOSENS SV: Vanoli lo rischia, ma lui dura 10 minuti e si deve arrendere. (Dal 10' BALBO 5: Veiga e Pierotti lo fanno morbido. Perde una quantità di palloni enorme, sommerso dal pressing del Lecce).

MANDRAGORA 6,5: il primo a impegnare Falcone; suo il pallone da cui nasce il goal di Harrison. Prestazione da leader per prendere per mano la Fiorentina e centrare l'obiettivo.

FAGIOLI 5,5: non perde il vizio di perdere palloni pericolosi, come se fosse un effetto collaterale della sua capacità di dare del "tu" al pallone. Soffre la fisicità di Ngom, ma quando fa girare la palla, la Fiorentina si illumina di qualità. (Dal 80' FAZZINI SV)

NDOUR 5: ingenuità: questa la parola chiave della sua prestazione. Troppo leggero nei contrasti e tanti errori in fase d'impostazione. Questa non è la Conference e Cher sembra aver perso la magia. Si perde Tiago Gabriel e paga caro l'errore. (Dal 80' FABBIAN SV)

HARRISON 7,5: primo e magnifico goal in Serie A di Jack Harrison. Un destro a giro che rimette in gioco il suo futuro: potrà rinascere da lui la Fiorentina? Intanto se lo gode Vanoli. (Dal 80' BRESCIANINI SV)

PICCOLI 5: Siebert e Gabriel si trasformano in una camicia di forza e stritolano l'attaccante nella loro morsa. Bravo di testa, si mangia un goal clamoroso a porta vuota. Perfetta immagine della stagione dell'ex Cagliari.

GUDMUNDSSON 5: come i protagonisti dei film horror, Gudmundsson prende sempre la decisione sbagliata. Non importa quante siano le opzioni: l'islandese intraprenderà la strada più complicata e tortuosa. Tanta frustrazione per il numero 10. (Dal 60' SOLOMON 5,5: la Fiorentina nel secondo tempo deve soffrire e si vede più in difesa che in attacco).


ALL. VANOLI 6: la Fiorentina viaggia tranquilla verso la salvezza, ma dal punto di vista estetico la situazione è disastrosa. Per tenersi stretta la panchina, Paolo Vanoli deve riscoprire l'arte del bello. Almeno per provare a convincere Firenze.

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Redazione Redazione Eventi e News