Leone XIV: “Il mondo ha sete di speranza”

28 Maggio 2026 - 11:33
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La speranza come cuore della vita cristiana e risposta concreta alle inquietudini del nostro tempo. È questo il messaggio lanciato da Papa Leone XIV durante l’udienza ai partecipanti alla sessione plenaria del Dicastero per l’evangelizzazione. Il Santo Padre ha tracciato un bilancio del Giubileo, indicando nella speranza la forza capace di accompagnare fede e carità e di offrire al mondo obiettivi autentici, non illusori. Nel suo intervento, il Papa ha anche richiamato la Chiesa alla necessità di rilanciare con convinzione l’annuncio del Vangelo, soprattutto in un contesto segnato da crescente indifferenza religiosa, crisi della fede e smarrimento esistenziale.

Le parole del Santo Padre

“In tutto il mondo la speranza è diventata la protagonista nella vita cristiana”. È il bilancio del Giubileo, stilato dal Papa durante l’udienza concessa ai partecipanti alla sessione plenaria del Dicastero per l’evangelizzazione – sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo. “L’insistenza che è stata posta sulla sorella più piccola, che, quasi senza darlo a vedere, trascina le due maggiori, la fede e la carità, ha bisogno di essere ancora annunciata e vissuta con intensità e convinzione”, ha affermato Leone XIV, secondo il quale “il mondo ha più che mai sete di speranza”: “Desidera vivere nella pace e nella certezza che l’impegno per costruire una città degna di figli di Dio non solo è possibile ma reale, perché intriso di una speranza che offre obiettivi veri, non illusori”. “Non interrompiamo, dunque, questo annuncio, sorretto dalla promessa del Signore Gesù di rimanere sempre con noi”, l’invito ai presenti, partendo dalla consapevolezza che “l’evangelizzazione chiede di continuare a essere la motivazione fondamentale di ogni azione della Chiesa universale e delle comunità locali; solo così la fede stessa viene riscoperta sempre di nuovo nella sua bellezza ed esprime al meglio la sua credibilità”.

La speranza

L’annuncio del Vangelo, che infonde speranza, non è una proposta utopica: è una testimonianza che attrae in quanto manifesta la chiamata all’amore e alla verità”. “Non possiamo sottovalutare che, soprattutto nei Paesi dell’Occidente, la crisi della fede, insieme ad altri fattori socio-culturali, ha dato luogo a una diffusa indifferenza religiosa”, l’analisi di Leone XIV, secondo il quale “la fede, a molti, appare come non più rilevante per la propria vita”. “Il pericolo sotteso, non sempre percepito nella sua gravità, è che venga a mancare il respiro per quanto vi è di più propriamente umano, cioè la ricerca del senso”, il monito del Papa: “Le grandi questioni esistenziali rimangono inevase, mentre dilaga una cultura tecnologica che dovrebbe rispondere ad ogni esigenza”. Anche in tale contesto, l’incontro con Cristo “è in grado di restituire pienezza di significato e di valore alla vita delle persone, e la Chiesa riscopre la perenne attualità del mandato che ha ricevuto dal Signore risorto”. “Nessuno può sostituirsi ad essa in questa missione, tanto urgente quanto necessaria per assicurare fondamenta affidabili al futuro dell’umanità, perché sia un futuro di pace, di giustizia, di libertà, di fraternità”, ha affermato il Pontefice.

Il valore della catechesi

La catechesi “qualifica in modo determinante la vita della Chiesa nel suo impegno formativo e di trasmissione della fede”. Lo ha affermato il Papa, che nel discorso rivolto ai partecipanti alla sessione plenaria del Dicastero per l’evangelizzazione – sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo, ha chiesto “un’attenzione peculiare nei confronti dei catecumeni, che in numero sempre più significativo chiedono il battesimo”. “Il gioioso servizio della comunità nell’accogliere e accompagnare i catecumeni non può concludersi con la celebrazione del Sacramento”, ha osservato Leone XIV: “Altrettanta responsabilità richiede il compito successivo, quello cioè di offrire un ambiente nel quale trovino riscontro le attese che hanno portato ad aderire a Cristo e alla sua Chiesa”. “Il dovere di mantenere viva la scelta di fede compiuta con il battesimo comporta, in particolare per le comunità parrocchiali, l’esigenza di tendere sempre alla misura alta della vita cristiana, per assicurare ai nuovi battezzati uno spazio di crescita coerente, frutto di relazioni interpersonali vissute nell’amore e nel servizio reciproco”, la direzione da seguire: “Simile cura va riservata ai ragazzi e alle ragazze che ricevono il sacramento della Confermazione”. Di qui l’incoraggiamento del Papa per “le molteplici iniziative che li accompagnano nel proseguimento del cammino di fede per la loro crescita umana e cristiana”.

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