Lepore e De Pascale perdono la guerra con le zanzare: West Nile a Bologna e in altre 5 province, possibili malattie gravi

Le zanzare vincono la prima battaglia dell’estate in Emilia Romagna. E il virus West Nile corre più veloce del previsto. Per il governatore Michele De Pascale e la sua giunta scatta l’allarme dopo che il Servizio sanitario regionale ha rilevato una circolazione del virus senza precedenti, con campioni di zanzare positivi in sei province su nove già a metà giugno. Un dato che gli stessi tecnici definiscono «eccezionale» e che non si era mai registrato dall’avvio del sistema di sorveglianza nel 2008.
Per questo cresce anche lo scontro politico. Mentre Bologna, guidata dal sindaco Matteo Lepore, continua la sua battaglia contro le zanzare, dall’opposizione arriva l’accusa di aver sottovalutato il problema. Fratelli d’Italia chiede infatti un cambio di passo immediato per evitare che l’emergenza sanitaria degeneri nelle prossime settimane.
West Nile, mai un’estate così a rischio
La Regione non nasconde la preoccupazione. Pur non essendo stati registrati finora casi nell’uomo, il monitoraggio lascia prevedere che nelle prossime settimane potrebbero comparire le prime forme gravi di infezione da West Nile, trasmessa dalle zanzare. Nella maggior parte dei casi il virus decorre senza sintomi, ma in una piccola percentuale – circa l’1% – può provocare gravi complicanze neurologiche, soprattutto negli anziani e nelle persone immunodepresse. «Si tratta di una situazione eccezionale», spiegano dalla Regione, sottolineando come mai in diciassette anni di sorveglianza il virus fosse stato individuato così presto e su un territorio tanto esteso. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, invita i cittadini a fare la propria parte adottando le normali misure di prevenzione contro le punture di zanzara.
FdI all’attacco: «La Regione esca dall’ordinaria amministrazione»
Ma per Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa, il quadro è ben più allarmante. «I dati diffusi oggi delineano una situazione di eccezionale gravità che non può essere sottovalutata», afferma l’esponente del partito di Giorgia Meloni. Secondo Evangelisti, la Giunta regionale deve «uscire dalla logica dell’ordinaria amministrazione» e mettere subito in campo misure straordinarie. Tra le richieste avanzate da Fratelli d’Italia ci sono dai fondi straordinari per consentire ai Comuni di intensificare le disinfestazioni a un coordinamento scientifico unico tra le Ausl, da una massiccia campagna informativa rivolta ai cittadini alla richiesta di ospedali e pronto soccorso già operativi con protocolli e test diagnostici. «Le amministrazioni locali, soprattutto quelle più piccole, non possono essere lasciate sole a sostenere i costi di questa emergenza con bilanci già in difficoltà», osserva Evangelisti. Per la capogruppo di FdI «la prevenzione non si fa solo sulla carta: servono risorse, una regia forte e interventi immediati».
L’allarme, dunque, è già scattato. E mentre il virus continua ad avanzare con settimane di anticipo rispetto agli anni precedenti, la sfida contro le zanzare rischia di trasformarsi anche in un nuovo terreno di scontro politico in Emilia-Romagna.
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