L'Europa vuole essere indipendente: il piano in quattro punti per la sovranità tecnologica
Il Vecchio Continente punta alla sovranità tecnologica, a tutti i costi, per non essere più dipendente da prodotti, sistemi e servizi creati e sviluppati in altre parti del mondo. L'ennesima conferma è appena arrivata con la presentazione dello European Technological Sovereignty Package da parte della Commissione UE, un corpus di misure e iniziative che puntano a rafforzare la posizione del Blocco in territori chiave come quelli dei semiconduttori, dell'intelligenza artificiale, del cloud, dell'open source e dell'energia.
COS'È LO EUROPEAN TECHNOLOGICAL SOVEREIGNTY PACKAGE
La migliore sintesi possibile per capire di cosa si tratta è racchiusa nelle parole di Ursula von der Leyen: Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle nostre reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi
. È sempre stato così, a dire il vero, ma lo è ancora di più oggi in un'epoca segnata da tensioni e conflitti internazionali, in cui i rapporti diplomatici sono messi quotidianamente in discussione e con la minaccia dei dazi commerciali che all'occorrenza diventa un'arma per ritorsioni tra potenze mondiali.
La presidente della Commissione sottolinea che, senza un approccio di questo tipo, diventa impossibile proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e compiere le nostre scelte
. Non sarà semplice dare seguito alla dichiarazione d'intenti, dovendosi inevitabilmente scontrare con equilibri di mercato già affermati e filiere di approvvigionamento nelle quali i colossi americani e asiatici oggi la fanno da padrone.
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