L’IA sbarca negli studi odontoiatrici: ad Ancona il congresso che ridisegna il futuro della cura
Ancona, 9 giugno 2026 – Ancona si prepara a diventare per tre giorni il punto di riferimento nazionale dell’odontoiatria universitaria. Dall’11 al 13 giugno 2026 la città ospiterà il 33° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche (CDUO), l’appuntamento che ogni anno riunisce la comunità accademica odontoiatrica italiana. Tre giorni di lavori che porteranno in città oltre 1.400 tra docenti, ricercatori, specializzandi e giovani studiosi da tutte le università italiane, insieme a ospiti internazionali.
È la prima volta che il Congresso arriva nelle Marche. E lo fa con un tema di forte attualità: l’intelligenza artificiale in odontoiatria, tra nuove possibilità di diagnosi, cura personalizzata, ricerca scientifica e formazione dei futuri professionisti. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Odonto-IA-tria. Intelligenza Artificiale e Odontoiatria: tecnologie intelligenti, comunità resilienti, cura personalizzata”.
Il Congresso, promosso dal CDUO e organizzato localmente dai docenti dell’Università Politecnica delle Marche, si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), della Regione Marche e del Comune di Ancona. La Cerimonia Inaugurale si terrà giovedì 11 giugno al Teatro delle Muse alle ore 18:00, mentre i lavori congressuali proseguiranno alla Mole Vanvitelliana, due luoghi simbolo della città.
Ma cosa cambia, concretamente? L’intelligenza artificiale sta entrando negli studi odontoiatrici con strumenti che aiutano a leggere le radiografie e a individuare più precocemente i problemi, a pianificare le terapie e a sostenere le decisioni del clinico. Il Congresso intende affrontare questa trasformazione con uno sguardo realistico, valorizzandone le opportunità senza trascurarne i limiti e gli aspetti etici – a partire da un principio: la responsabilità della cura resta sempre del professionista.
“Portare per la prima volta nelle Marche il congresso nazionale del nostro Collegio è motivo di soddisfazione – afferma il prof. Andrea Santarelli, responsabile del Comitato Organizzatore – Abbiamo scelto di dedicare l’edizione all’intelligenza artificiale perché è la novità che sta cambiando il modo di curare, fare ricerca e formare i futuri dentisti. È uno strumento che può aiutare molto, ma va conosciuto e usato con competenza”.
Il Congresso porterà ad Ancona docenti, ricercatori, giovani studiosi e professionisti dalle sedi universitarie odontoiatriche italiane. Sono 765 i contributi scientifici raccolti per questa edizione. Il programma prevede anche la partecipazione di relatori internazionali provenienti da istituzioni di primo piano, tra cui i National Institutes of Health statunitensi, il King’s College di Londra, l’Università di Campinas (Brasile) e l’Università del Michigan. Uno spazio specifico sarà dedicato alle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale in sanità, con il contributo, tra gli altri, del Comitato per i diritti umani in biomedicina del Consiglio d’Europa.
“Quella di Ancona è la trentatreesima edizione del nostro Congresso Nazionale – sottolinea il prof. Lorenzo Lo Muzio, Presidente del CDUO – È il momento in cui ogni anno la comunità accademica odontoiatrica italiana si confronta sui temi della ricerca, della didattica e della cura. Oggi l’intelligenza artificiale è tra le sfide che più direttamente ci interrogano, e l’università ha il dovere di affrontarla con rigore e senso di responsabilità”.
Il Congresso assume per Ancona anche un valore simbolico. Cade infatti in coincidenza con un doppio anniversario: i 45 anni dall’istituzione del Corso di Laurea in Odontoiatria all’Università Politecnica delle Marche e i 40 anni dai primi laureati. Quattro decenni in cui l’Ateneo ha formato circa 800 odontoiatri, oggi attivi nelle Marche e in tutta Italia.
Un percorso che arriva al Congresso in un momento particolarmente significativo anche sul piano scientifico: nella più recente valutazione nazionale della ricerca universitaria (VQR), l’area odontoiatrica dell’Università Politecnica delle Marche si è collocata ai vertici nazionali per la qualità della ricerca.
Per Ancona e per le Marche, l’evento rappresenta anche un’occasione di visibilità nazionale, valorizzando il ruolo dell’Università Politecnica delle Marche e la capacità del territorio di ospitare appuntamenti scientifici di rilievo, anche nel percorso verso Ancona Capitale italiana della Cultura 2028.
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