Libri e weekend culturali trainano la Liguria: nasce la rete delle imprese della cultura

Genova. In Liguria continua a crescere il turismo culturale, ma il rapporto tra cittadini e offerta culturale locale resta da rafforzare. È il quadro che emerge dall’Osservatorio sulle esperienze culturali in Liguria realizzato da SWG per Impresa Cultura Confcommercio, presentato oggi alla Camera di Commercio di Genova in occasione della nascita di Impresa Cultura Confcommercio Genova, il nuovo coordinamento che riunisce imprese, professionisti e operatori della cultura e della creatività.
Secondo la ricerca, il 73% dei liguri legge libri cartacei, una quota superiore alla media nazionale, mentre oltre quattro persone su dieci hanno trascorso un weekend culturale nell’ultimo anno, spendendo in media circa 240 euro a persona. La cultura viene percepita soprattutto come occasione di conoscenza e scoperta e come uno strumento capace di rendere le città più vive e attrattive.
Non mancano però le criticità. Solo il 36% dei genovesi si dichiara orgoglioso dell’offerta culturale della propria città e una parte significativa della popolazione resta ancora distante dalla partecipazione culturale. Inoltre, due famiglie liguri su tre spendono meno di 100 euro al mese per consumi culturali, segno di un potenziale di crescita ancora ampio.
Proprio da questi dati prende forma Impresa Cultura Confcommercio Genova, coordinamento che punta a fare rete tra i diversi soggetti del comparto culturale, dello spettacolo, dell’intrattenimento, dell’educazione e della creatività, favorendo collaborazioni con il commercio e il turismo e promuovendo progettualità condivise.
Alla guida del nuovo organismo è stata eletta Luisa Cecchi Famiglietti. Nel direttivo siedono rappresentanti di numerose categorie e realtà del territorio, tra cui FIPE, AGIS, Federpreziosi, Gruppo Giovani Confcommercio, Guide Turistiche, Librai, Federmoda e Via del Campo 29rosso.
“L’ambizione è mettere in rete competenze ed energie, trasformando il patrimonio culturale e creativo del territorio in esperienze capaci di generare valore e nuove occasioni di sviluppo”, ha spiegato Cecchi Famiglietti, sottolineando anche l’obiettivo di rendere la cultura un elemento di attrazione per nuovi visitatori.
“Il fatto che famiglie liguri su tre spendano meno di 100 euro al mese in consumi culturali dimostra quanto sia ancora ampio il potenziale di crescita della partecipazione – ha aggiunto Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio – Per questo, accanto a un’offerta di qualità, servono politiche che sostengano la domanda, come la detrazione dei consumi culturali che proponiamo da tempo a livello nazionale”.
Per Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova, la nascita del coordinamento “un segnale importante” per dare “una voce forte, unita e strutturata alle tante imprese che operano nel mondo della cultura e della creatività”. Ha sottolineato come la cultura generi un indotto che coinvolge commercio, ristorazione e ricettività, con l’obiettivo di creare “una cabina di regia capace di fare sistema” e trasformare il patrimonio culturale cittadino in un motore di sviluppo economico e sociale.
Per l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, “il turismo culturale rappresenta un settore strategico che crea valore per l’intera filiera economica. Come Regione abbiamo stanziato 655mila euro per 206 eventi sul territorio ligure e ha accolto con favore la nascita di Impresa Cultura Confcommercio Genova, che potrà essere un interlocutore importante per sviluppare progettualità condivise, mettere in rete competenze diverse e costruire nuove opportunità di crescita”.
Anche l’assessora comunale al Turismo e Marketing territoriale Tiziana Beghin ha salutato positivamente il nuovo coordinamento, definendolo “un segnale estremamente positivo per il territorio” ed evidenziando “la condivisione di obiettivi tra amministrazione e Confcommercio per promuovere iniziative culturali capaci di rafforzare l’attrattività di Genova e generare ricadute concrete sullo sviluppo della città”.
“Le imprese culturali e creative rappresentano da anni una componente importante del settore dei servizi e contribuiscono in modo significativo alla vitalità economica e sociale del territorio – ha detto Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova La recente introduzione di una apposita sezione speciale del Registro per le Imprese Culturali e Creative testimonia l’attenzione che il legislatore ha voluto dedicare a questo comparto”.
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