L’incontro segreto tra Schlein e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini
In pubblico preferisce di no, in privato preferisce di sì. Alle assemblee di Confindustria Elly Schlein continua a non andare, ma mercoledì 29 luglio, di buon mattino, ha ricevuto al Nazareno Emanuele Orsini. L’incontro, non annunciato e di cui il Foglio è a conoscenza, è durato un’ora e mezza. Con la segretaria del Pd c’era Igor Taruffi; con il presidente di Confindustria il direttore generale Maurizio Tarquini.
Il colloquio rientra nelle consultazioni avviate da Schlein in vista della coalizione di centrosinistra e del suo programma. Dopo Romano Prodi, Paolo Gentiloni e Mario Draghi, la segretaria ha voluto ascoltare anche il mondo delle imprese, segnalando l’intenzione di preparare una piattaforma meno curvata a sinistra.
Il primo terreno comune è quello delle rinnovabili: Schlein vuole un piano straordinario per sbloccarle, Orsini chiede di liberare oltre quattromila progetti fermi. Convergenza anche sulla necessità di aumentare i salari, ma non sul salario minimo: Schlein lo sostiene, Orsini ritiene che le soglie debbano essere fissate dalle parti sociali. Distanza netta sull’Ets, considerato indispensabile dal Pd e penalizzante da Confindustria. Più vicine le posizioni sulla Cina e sui dazi europei contro la concorrenza sleale.
Il dato politico è questo: Schlein non va alle assemblee degli industriali, ma con gli industriali parla. Lontano dai riflettori.
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