Lo spettacolo “Il Circo dei Bambini” a Cassina Rizzardi

19 Maggio 2026 - 11:40
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Lo spettacolo “Il Circo dei Bambini” a Cassina Rizzardi
IL CIRCO DEI BAMBINI - il 23 maggio a Cassina Rizzardi (CO)

Con nuovi appuntamenti sul territorio, il Comune di Cassina Rizzardi (CO) ospiterà uno degli eventi di Terra e Laghi Festival: il 23 maggio alle ore 21.00, presso Piazza Silvio Pellico, il Teatrino Dell’ES (BO) porterà in scena lo spettacolo “Il Circo dei Bambini”, un appuntamento all’insegna del divertimento e della fantasia per i più piccoli.

Di e con Rita Pasqualini e vittorio Zanella
“Il Circo dei Bambini” del Teatrino dell’Es è uno spettacolo teatrale interattivo pensato per bambini e famiglie, in cui i più piccoli diventano protagonisti di un magico mondo circense animato da burattini, pupazzi, marionette e maschere.

Vittorio Zanella e Rita Pasqualini guidano il pubblico in un viaggio fantasioso popolato da clown, giocolieri e personaggi buffi, trasformando il teatro in un grande gioco collettivo ricco di stupore, partecipazione e immaginazione. Lo spettacolo punta a coinvolgere direttamente i bambini, facendoli entrare “dentro” il circo attraverso scene animate, giochi teatrali e atmosfere poetiche tipiche del teatro di figura. Il linguaggio semplice e visivo rende l’esperienza adatta anche ai più piccoli, valorizzando fantasia, creatività e meraviglia

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Cassina Rizzardi (CO), ed in particolare al Sindaco Alessandro Bellù e all’ Assessore alla cultura Sara Franchetti per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica”.

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

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