Lollobrigida: no al cibo coltivato in laboratorio
Roma, 8 ott. (askanews) – “L’Italia è stata la prima Nazione ad introdurre una legge contro la produzione e la commercializzazione del cibo coltivato in laboratorio, ponendo al centro la tutela di chi acquista e delle filiere. Abbiamo il dovere di proteggere i cittadini da rischi connessi a produzioni che oggi nessuno è in grado di valutare tecnicamente”. Così Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nel corso del suo intervento all’evento promosso da Afidop, ‘Il cibo fatto in laboratorio: I rischi per la salute e l’ambiente’.
“Lo abbiamo fatto e siamo stati aggrediti da chi sosteneva fosse un’iniziativa inutile, che ci avrebbe marginalizzato. Invece, al contrario, tante nazioni nel mondo hanno preso esempio da noi e in particolare l’Unione Europea, che non solo non ha condannato l’Italia ma ha sottolineato che mai un prodotto di questa natura potrà chiamarsi carne”, ha concluso Lollobrigida.
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