L’UE: “La ricostruzione di Gaza costerà 71 miliardi di euro”
Bruxelles – “Si stima che la ricostruzione di Gaza costerà almeno 71 miliardi di euro“. L’annuncio lo dà l’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, in occasione della riunione del Comitato di collegamento per la Palestina (Ad Hoc Liaison Committee, AHLC), e serve a capire l’entità del lavoro da fare nei territori palestinesi oltre alla furia distruttrice delle forze armate israeliane nella risposta militare ad Hamas, già riconosciuta come eccessiva dalla comunità internazionale e per la quale contro il primo ministro israeliano è stato spiccato un mandato di cattura internazionale. “Abbiamo lavorato per quattro mesi con la Banca Mondiale e le Nazioni Unite a questa valutazione, che è stata pubblicata oggi”, spiega ancora Kallas, assicurando che “ci occuperemo della ripresa” economica palestinese, e in tal senso “la valutazione finale dei danni e dei bisogni di Gaza definisce ciò che sarà necessario”.
Servirà innanzitutto la fine reale delle azioni di Israele nella Striscia, perché nuovi raid farebbero certamente lievitare i costi di ricostruzione. Poi, continua Kallas, “Israele deve sbloccare le entrate fiscali trattenute: questo denaro appartiene al popolo palestinese“. Si tratta di risorse utili a permettere il funzionamento amministrativo di un territorio dilaniato.
La comunità internazionale deve iniziare ad agire però subito. “Servono soldi per Gaza, servono misure e progetti”, incalza il ministro degli Esteri della Norvegia, Espen Barth Eide, e serve subito. “Se qualcosa è cominciato, la ricostruzione in atto è comunque poca cosa” rispetto alla mole di lavoro da fare, avverte.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0


