Kubilius incorona Macron re d’Europa: “La Francia sia leader della difesa europea”

17 Giugno 2026 - 12:54
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Bruxelles – La Francia guidi la difesa comune europea. Più che un’idea: il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius, rivolge un invito esplicito al governo di Parigi a prendere il mano le sorti della sicurezza comune, chiedendo agli altri Paesi membri di unirsi attorno al ruolo guida che viene riconosciuto alla République. “La Francia è all’avanguardia nella difesa europea, grazie alla sua potente forza militare, alla sua industria della difesa e al suo deterrente nucleare indipendente”, ricorda Kubilius intervenendo a Eurosatory, la fiera globale dedicata al settore difesa e sicurezza.

Guardando in prospettiva, “la Francia diventerà sempre più importante“, scandisce il commissario per la Difesa. Che spiega: “Mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e gli alleati americani chiedono all’Europa di assumersi maggiori responsabilità per la difesa europea, i cittadini europei cercano una leadership in materia di difesa. E i cittadini europei guardano alla Francia“.

Da Kubilius arriva, dunque, l’investitura per il presidente francese, Emmanuel Macron, a fare del suo Paese il fulcro di quell’integrazione fin qui mancata. L’indicazione del commissario per la Difesa ha una sua logica: la Francia vanta effettivamente un tessuto industriale all’avanguardia con aziende importanti (Thales, Airbus difesa, Safran, Dassault Aviation, KNDS), è l’unico Stato membro dell’UE a disporre di bomba atomica, è l’unico Paese UE con il seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell’ONU. È insomma la Nazione che più di altre può assumersi responsabilità e ruolo per le nuove sfide a dodici stelle.

Per la Francia è anche un momento storico ideale: con il Regno Unito fuori dell’Unione europea, Parigi può assumere un ruolo guida senza il contrasto e la rivalità britannici. Se anche oltre Manica si dovesse ripensare alla Brexit e optare per un ritorno nel club a dodici stelle – più di un ragionamento, ci sono proposte in tal senso – Londra si troverebbe a dover accettare una situazione che vedrebbe nella Francia la potenza guida. Difficile per Macron e la grandeur francese dire ‘non’ alla proposta di Kubilius.

Intanto il commissario per la Difesa prova a invogliare Parigi ancora di più, annunciando dal podio che “firmerò tra poche ore l’accordo di prestito SAFE per la Francia“. Si tratta, sottolinea, di “15 miliardi di euro a sostegno del potenziamento della difesa in Francia e in Europa”. A conferma dell’impianto politico-industriale che Kubilius ha in mente per il presente e ancor più il futuro. Accordati a inizio aprile, i prestiti per Parigi dal programma da 150 miliardi di euro per la difesa ancora non sono stati erogati.

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