L’Ue sospende per un anno i dazi sui fertilizzanti azotati. Beduschi: «Importante per gli agricoltori»

22 Maggio 2026 - 16:12
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L’Ue sospende per un anno i dazi sui fertilizzanti azotati. Beduschi: «Importante per gli agricoltori»
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Bruxelles sospende temporaneamente i dazi su alcuni fertilizzanti azotati. Il Consiglio dell’Unione Europea ha ufficializzato oggi, 22 maggio, la revoca per un anno delle tariffe doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto, tra cui urea e ammoniaca. Una misura che, secondo le stime della Commissione europea, permetterà ad agricoltori e industria comunitaria di risparmiare circa 60 milioni di euro in dazi all’importazione.

La decisione arriva dopo anni segnati da forti rincari, tensioni geopolitiche e difficoltà di approvvigionamento, che hanno pesato sui costi di produzione agricola e, a cascata, anche sui prezzi dei prodotti alimentari.

Una misura per alleggerire i costi delle imprese agricole

Il mercato dei fertilizzanti ha numeri rilevanti: nel 2024 l’Unione Europea ha importato 2 milioni di tonnellate di ammoniaca, 5,9 milioni di tonnellate di urea e 6,7 milioni di tonnellate di miscele azotate.

L’intervento europeo si è reso necessario dopo l’impennata dei prezzi registrata a partire dal 2021. A complicare ulteriormente il quadro sono arrivate la crisi dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita una quota significativa del commercio mondiale di fertilizzanti, e la riduzione delle forniture dalla Russia.

Escluse Russia e Bielorussia

La sospensione dei dazi non riguarderà i prodotti importati dalla Russia, a causa della guerra contro l’Ucraina, né quelli provenienti dalla Bielorussia, per il sostegno al conflitto e per le violazioni dei diritti umani.

L’obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza europea da Mosca e Minsk, favorendo allo stesso tempo una rete commerciale più diversificata. La misura prevede anche alcuni limiti per tutelare i produttori interni dell’Unione Europea: la sospensione si applicherà solo ai prodotti che non godono già di esenzioni doganali attraverso accordi preferenziali.

È stato inoltre fissato un tetto quantitativo. La quota di beni esenti sarà pari al volume delle importazioni del 2024 secondo la clausola della “nazione più favorita”, aumentato del 20 per cento dei volumi importati da Russia e Bielorussia nello stesso anno.

Soddisfazione di Regione Lombardia

Soddisfazione per la decisione europea arriva dalla Regione Lombardia. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, parla di un provvedimento atteso dal mondo agricolo.

«La sospensione dei dazi sui fertilizzanti va nella direzione giusta e rappresenta un segnale importante per un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare rincari energetici, tensioni geopolitiche e speculazioni sui mercati delle materie prime. L’Europa prende finalmente atto di ciò che il governo degnala da mesi: non si può chiedere agli agricoltori di essere competitivi caricandoli di costi insostenibili. È una scelta che tutela la capacità produttiva delle imprese agricole europee e difende la nostra sicurezza alimentare».

Coerenza sul fronte delle alternative

Beduschi rilancia però anche il tema delle alternative ai fertilizzanti tradizionali, a partire dal digestato.

«Adesso però serve coerenza anche sul fronte delle alternative. Il riconoscimento del digestato come fertilizzante strategico, come da proposta nata in Lombardia, rappresenta un passaggio decisivo per valorizzare l’economia circolare agricola e ridurre la dipendenza europea dalla chimica e dalle importazioni», conclude l’assessore regionale.

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