Luis Enrique nella storia della Champions League: raggiunge Paisley, Guardiola e Zidane, Ancelotti guida la classifica
L'allenatore spagnolo diventa il secondo nella storia moderna della competizione a vincere la coppa per due volte consecutive
Luis Enrique entra sempre di più nel gotha del calcio internazionale. Col successo ai calci di rigore sull'Arsenal nella finale di Budapest, l'allenatore spagnolo si laurea campione della Champions League per la terza volta in carriera, la seconda consecutiva. Nell'epoca della moderna Coppa dei Campioni – ossia a partire dalla stagione 1992/1993 – il Paris Saint-Germain diventa solo la seconda squadra a conquistare il trofeo per due volte di fila dopo il Real Madrid (tre consecutive dal 2016 al 2018).
HA FATTO LA STORIA
Grazie a questo trionfo, che bissa quello a Monaco di Baviera della stagione 2024/2025, Luis Enrique raggiunge tre leggende della panchina per numero di Champions League vinte: Pep Guardiola (con Barcellona e Manchester City), Zinedine Zidane (Real Madrid) e Bob Paisley (alla guida del Liverpool). A guidare la classifica degli allenatori col maggior numero di Champions League conquistate rimane l'italiano Carlo Ancelotti a quota 5, di cui 2 col Milan e 3 col Real Madrid.
21 TITOLI IN BACHECA
Grazie a questo ennesimo successo, si arricchisce il palmares personale di Luis Enrique, che nel suo percorso da allenatore ha portato a casa qualcosa come 21 titoli complessivi: oltre alle tre Champions League, una Coppa Intercontinentale col PSG, un Mondiale per club col Barcellona, due Supercoppe Europee e 5 campionati tra Liga e Ligue 1.
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