MaaS for Italy, quasi 950 mila viaggi per il test sulla mobilità in un'unica app
Passare da un mezzo all’altro senza perdersi tra app diverse, biglietti separati e informazioni che non combaciano è ancora una delle parti più faticose della mobilità urbana. MaaS for Italy è nato con l’obiettivo di sperimentare anche in Italia un modello in cui pianificazione, prenotazione e pagamento degli spostamenti multimodali possano stare dentro servizi digitali interoperabili. Al 31 maggio 2026, gli utenti coinvolti nel programma hanno effettuato quasi 950 mila viaggi, con una media di oltre 16 spostamenti per persona.
Numeri, territori coinvolti e primi risultati sono ora nel white paper "Mobility as a Service for Italy - Il primo programma nazionale di mobilità come servizio", disponibile in PDF sul sito del Dipartimento per la trasformazione digitale e consultabile anche in versione web. Alle spalle c’è un programma partito nel 2021, dentro la strategia Italia digitale 2026, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La cifra messa in campo è di 56,9 milioni di euro, tra risorse del PNRR e Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari.
DATI E STANDARD
La sperimentazione ha coinvolto 6 Comuni, 6 Regioni e 1 Provincia autonoma. Alla base c’è un lavoro su interoperabilità, condivisione dei dati e adozione degli standard europei NeTEx e SIRI, passaggi decisivi per evitare che ogni servizio resti chiuso dentro il proprio sistema. In un modello MaaS, infatti, il valore sta proprio nella possibilità di far dialogare trasporto pubblico, servizi condivisi, operatori e applicazioni in un ambiente leggibile da più piattaforme.
Il cuore tecnico del programma è il Data and Services Repository for MaaS, il DSRM, piattaforma nazionale che raccoglie e rende disponibili i dati statici e dinamici dei servizi di trasporto. Da questa infrastruttura i MaaS Operator possono sviluppare soluzioni per pianificare, prenotare e pagare viaggi multimodali dentro un mercato aperto, equo e interoperabile. I quasi 950 mila viaggi registrati dagli utenti della sperimentazione hanno permesso di superare gli obiettivi previsti dal PNRR e di misurare l’interesse verso un accesso meno frammentato ai servizi di mobilità.
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