Madre e figlia avvelenate, Gianni Di Vita di nuovo in Questura a Campobasso

29 Settembre 2026 - 21:45
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Madre e figlia avvelenate, Gianni Di Vita di nuovo in Questura a Campobasso

Gianni Di Vita è tornato intorno alle 17.30 negli uffici della Questura di Campobasso, in via Tiberio, entrando dall’ingresso secondario. La convocazione, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, è finalizzata sia a completare gli adempimenti formali e la redazione dei verbali relativi alle perquisizioni effettuate martedì mattina, sia ad ascoltare nuovamente il commercialista nell’ambito di sommarie informazioni testimoniali in merito alla morte per avvelenamento da ricina della moglie e della figlia.

L’audizione dovrebbe riguardare anche un hard disk che Di Vita ha consegnato spontaneamente questa mattina agli investigatori, prelevandolo dallo studio professionale di via D’Amato a Campobasso, dove lavorava anche la moglie Antonella Di Ielsi come consulente del lavoro.

Le perquisizioni

Le attività di oggi erano iniziate in mattinata con le perquisizioni effettuate dalla Squadra Mobile di Campobasso e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato prima nello studio di via Risorgimento 18 a Pietracatella e successivamente in quello di via D’Amato nel capoluogo. Tra il materiale acquisito dagli investigatori c’è anche la borsa da lavoro di Antonella Di Ielsi, rimasta nello studio dopo la morte della donna.

Al momento non ci sono indagati

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha precisato oggi che non ci sono al momento indagati per il duplice omicidio volontario aggravato dal mezzo venefico di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita. Parallelamente proseguono gli accertamenti affidati agli specialisti tedeschi del Robert Koch-Institut di Berlino sui campioni e sui materiali raccolti nell’ambito dell’inchiesta. Non risultano finora pervenute le risultanze degli esami, per i quali sarà necessario ulteriore tempo. Sono circa 200 le persone ascoltate finora nel corso delle indagini. Le acquisizioni di informazioni proseguiranno anche nelle prossime ore e nei prossimi giorni. 

Il legale di Gianni Di Vita: “Siamo collaborativi, messo tutto a disposizione”

“Continuiamo, come abbiamo fatto sin dal primo momento, ad essere collaborativi con gli inquirenti, sia rispondendo esaustivamente ad ogni loro quesito, sia mettendo a disposizione degli stessi ogni nostro bene, a partire da quelli telematici in nostro possesso”, dichiara a LaPresse l’avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni Di Vita e della figlia Alice, persone offese nel procedimento sulla morte per avvelenamento da ricina di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.

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