Maltempo, Legacoop Romagna: drammatico il bilancio nei campi
Bologna, 21 lug. (askanews) – Grandinate e nubifragi hanno colpito con violenza le campagne della Romagna, in particolare la zona settentrionale della provincia di Ravenna, dopo il caldo estremo delle settimane precedenti. Legacoop Romagna sta monitorando la situazione nelle principali cooperative del territorio e il bilancio provvisorio è pesante, con danni sia alle produzioni in campo sia alle strutture di stoccaggio e lavorazione. Le temperature eccezionali avevano già provocato la rottura di macchinari negli stabilimenti e una riduzione stimata del 10% nel calibro di alcune varietà di frutta estiva. Un paradosso riguarda le assicurazioni: il valore delle coltivazioni distrutte dalla grandine viene rivisto al ribasso proprio a causa dell’impatto del calore precedente, con il rischio di lasciare i soci produttori senza adeguati risarcimenti.
Apofruit Italia segnala l’ingresso di acqua negli stabilimenti di Lavezzola e Altedo e danni ai tetti del magazzino di San Martino in Spino, oltre a pesanti ripercussioni su kiwi, mele e pere tra Bologna, Rovigo e Verona. Terremerse registra i danni più gravi sul pomodoro da industria, da Verona al Ravennate; Agrisfera conta 110 ettari devastati tra pomodoro, mais e vigneto, mentre Terre Cevico segnala danni ai vigneti di Sant’Alberto.
“Dobbiamo inevitabilmente adattarci al cambiamento climatico e la cooperazione romagnola lo sta facendo, ma il solo impegno delle cooperatrici e dei cooperatori non basta – commenta il presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi -. Serve che l’Unione europea sostenga il reddito delle imprese agricole nelle aree più colpite, a partire dal Nord Italia. Serve la forza, prima di tutto politica, per spazzare via rapidamente i blocchi psicologici causati in questi anni dai negazionisti del clima”.
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