Manchester City, Bernardo Silva si congeda: "Ho bisogno di una nuova sfida e di avvicinarmi alla mia famiglia". L'Atletico Madrid può strapparlo alla Juventus

20 Maggio 2026 - 18:30
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Il campione portoghese si confessa ai canali ufficiali del club. Intanto dalla Spagna giungono nuovi rumors di mercato

Con la conquista della FA Cup in occasione della finale di sabato scorso vinta contro il Chelsea e archiviato anche il campionato – che è stato vinto ieri sera dall'Arsenal – il percorso lungo nove anni di Bernardo Silva al Manchester City si conclude con ben 19 titoli in bacheca e tantissimi bei ricordi. Che il campione portoghese ha provato a condensare nell'intervista – l'ultima – concessa ai canali ufficiali del club.

IL LEGAME CON LA GENTE

Il sostegno incondizionato che ho ricevuto dai tifosi penso che sia la cosa più importante nel calcio. In fin dei conti, si tratta di divertimento e la cosa principale che i calciatori dovrebbero fare è far sentire i tifosi, le persone che vanno allo stadio, ben rappresentati, far sentire loro che una parte di loro è in campo. E quando si crea quella connessione, quando si sente, quando i tifosi sentono che, vincendo o perdendo, i giocatori hanno dato tutto in campo. E quando si crea quel legame tra giocatori e tifosi, si è un passo più vicini alla vittoria. Anche la scorsa stagione, quando stavamo attraversando un periodo molto difficile, il legame è sempre rimasto forte e non abbiamo mai avuto la sensazione che ci stessero abbandonando, sono sempre rimasti con noi", dice Bernardo Silva

UNA NUOVA SFIDA

Venendo invece a ricordi più specifici e personali, Bernardo Silva ha dichiarato: "È difficile perché nove anni sono un periodo lunghissimo. Direi che me ne vado da tifoso del Manchester City. Quando sono arrivato dal Portogallo, ero un tifoso del Benfica, ma ora posso dire con certezza che i miei sentimenti verso questo Club sono molto, molto forti. Tiferò per il Manchester City per il resto della mia vita”. E sul suo futuro, il centrocampista classe '94 aggiunge: "È arrivato il momento per i più giovani di mettersi in mostra, mentre per me personalmente è un'opportunità per avvicinarmi un po' di più alla mia famiglia. Desidero anche una nuova sfida. Pur amando la squadra e avendo amato questi nove anni, sento che è il momento giusto per affrontare una nuova sfida nella mia vita”.

GRAZIE GUARDIOLA

Particolarmente importante nello sviluppo della carriera di Bernardo Silva è stato l'incontro con Pep Guardiola, che col suo Barcellona ha rappresentato un modello di riferimento per il fuoriclasse portoghese e gli ha fatto credere che anche un giocatore basso di statura – come Xavi e Iniesta – potesse raggiungere grandi traguardi: "Durante gli anni trascorsi nelle giovanili del Benfica, non giocavo perché pensavano che non fossi abbastanza alto e abbastanza forte. Guardavo quella squadra (il Barcellona) e pensavo: questi ragazzi non sono grossi, non sono forti. Se ce la fanno loro, forse un giorno ce la farò anch'io. Quindi, la squadra di Pep è sempre stata una fonte d'ispirazione per me, e poi entrare a far parte di questo Club, poter stare con lui per nove anni ed essere parte di questo successo, è fantastico”.

IRROMPE L'ATLETICO MADRID

Venendo ai possibili scenari di calciomercato, il futuro di Bernardo Silva è ancora tutto da scrivere. Alla luce delle sue ultime parole, sarebbero da escludere le prospettive che possano condurlo molto lontano dal Portogallo e quindi le proposte, che pure sono arrivate, da Stati Uniti e Arabia Saudita al momento non rappresentano una priorità. Tra i club che concretamente si stanno interessando ad un giocatore di questo livello e che si libererà da parametro zero c'è la Juventus. Nelle passate settimane è stato raccontato dei contatti che lo stesso allenatore bianconero Luciano Spalletti ha avuto col ragazzo per illustrargli il progetto tecnico, ma è chiaro che la recente piega degli eventi presa in campionato dalla Juventus e il timore di non riuscire a qualificarsi alla prossima Champions League potrebbe cambiare parecchie cose.


Bernardo Silva è desideroso di sposare una nuova causa ed una nuova sfida che lo facciano ancora sentire un calciatore di alto livello e, sia per una questione di prestigio che ovviamente legate a quello economico, dover rinunciare ad un palcoscenico come la Champions League e giocare magari in una Juventus in tono un po' più minore per effetto dei mancati introiti dalla competizione europea più importante potrebbe non collimare con le sue ambizioni. In questo quadro, vanno considerate le ultime indiscrezioni rilanciate dal quotidiano spagnolo Marca, secondo il quale l'Atletico Madrid starebbe pensando proprio a Bernardo Silva per colmare il vuoto immenso lasciato dalla perdita di Antoine Griezmann, destinato verso gli Stati Uniti. Simeone, che col Petit Diable ha avuto un rapporto molto intenso negli ultimi anni, avrebbe ovviamente aperto a questa soluzione che, oltre all'aspetto tecnico, porterebbe un plus non di poco conto sotto il profilo del carisma e dell'esperienza. Occhio dunque all'Atletico che - insieme alle opzioni più defilate rappresentante da Real Madrid e Barcellona, a cui il giocatore sarebbe stato offerto dall'agente Jorge Mendes - può essere un ulteriore fattore in grado di far saltare i piani della Juventus.

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