Maranza, sarà tolleranza zero: dal governo più poteri alla polizia locale contro baby gang e violenza

Il governo Meloni stringe ulteriormente le maglie contro i maranza. Nel disegno di legge Sicurezza, atteso oggi in Consiglio dei ministri, prende quota una nuova stretta che potrebbe estendere, in casi specifici, anche alla polizia locale la possibilità di applicare il Daspo urbano preventivo. Un provvedimento che punta a colpire sul nascere baby gang, violenze e occupazione delle piazze da parte di gruppi che sempre più spesso trasformano le città in terreno di intimidazioni e illegalità.
Le misure attese in Consiglio dei ministri
La misura arriva dopo una lunga scia di episodi che hanno fatto esplodere l’allarme sicurezza. A Roma, il Colosseo è diventato uno dei simboli del fenomeno: prima il video del giovane tunisino che si riprende mentre brandisce un coltello davanti all’Anfiteatro Flavio, poi il maxi party abusivo organizzato da una quarantina di stranieri, concluso con due agenti della polizia locale feriti e un’auto di servizio devastata.
Roma e Milano ostaggio delle baby gang di immigrati
Dopo Milano, anche la Capitale fa i conti con bande di giovanissimi, in prevalenza nordafricani, protagonisti di rapine, aggressioni, spaccio e continui atti di sopraffazione. I social amplificano il fenomeno: video con coltelli, sfide, provocazioni e ostentazione della violenza diventano strumenti per conquistare visibilità e alimentare l’emulazione.
Per questo il governo valuta un ulteriore giro di vite. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di prevenzione e dare alle forze dell’ordine, compresa la polizia locale, maggiori poteri per intervenire prima che le baby gang trasformino il degrado in criminalità conclamata. Il testo del ddl Sicurezza è ancora oggetto delle ultime limature, ma la linea dell’esecutivo appare chiara: rispondere con fermezza a un fenomeno che cresce nelle città italiane e che alimenta un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e commercianti.
Come nasce il termine maranza
Il termine “maranza”, nato originariamente per indicare i ragazzi delle periferie, viene oggi utilizzato per descrivere gruppi di giovani, spesso di origine straniera, protagonisti di rapine, aggressioni, spaccio e intimidazioni nelle principali città italiane. I social network contribuiscono alla diffusione del fenomeno, trasformando video e provocazioni in strumenti di emulazione.
L'articolo Maranza, sarà tolleranza zero: dal governo più poteri alla polizia locale contro baby gang e violenza sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)