Marche, chiede a ragazzi di lasciare in pace la figlia: 40enne pestato a sangue a Porto San Giorgio
Una scarica di calci e pugni senza pietà verso un uomo di 40 anni che aveva semplicemente chiesto a un gruppo di ragazzi di lasciare in pace sua figlia. L’episodio, accaduto mercoledì 3 giugno in pieno giorno, nei pressi della stazione di Porto San Giorgio nelle Marche, in provincia di Fermo, ha scosso la comunità. Non è il primo caso di violenza sul territorio. Sentito il racconto da parte della ragazza, suo padre avrebbe deciso di recarsi sul posto per discuterne faccia a faccia, ottenendo inizialmente solo una serie di insulti, prima della rissa con gravi conseguenze per l’uomo che è poi finito in ospedale. Le immagini dell’aggressione sono state catturate dai cellulari di alcuni passanti che hanno tentato invano di fermare i giovani con urla e richieste di aiuto. Alcuni hanno addirittura cercato di trattenerli fisicamente prima che arrivassero le forze dell’ordine, ma non è bastato. Da giorni continuano senza sosta le ricerche di uno dei responsabili mentre gli altri sono stati tutti rintracciati e accompagnati in Questura. I componenti del gruppo sono tutti tunisini, domiciliati nella città costiera tranne il capo della banda che vive a Campofilone. La storia ha fatto rapidamente il giro dei social network, scatenando la dura reazione dei cittadini e di alcuni componenti della Giunta regionale. “Ieri sera ho visto il filmato della brutale aggressione dei Maranza di fronte alla Stazione di Porto San Giorgio: veramente c’è da riflettere. Qualcosa nel sistema legislativo non va…”, ha scritto su Facebook l’assessore Paolo Calcinaro.
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