Marco Magrini: «Servizi e sicurezza priorità per il futuro di Masciago Primo»

Marco Magrini, nato nel 1960 a Cassano Valcuvia, è medico veterinario. Vive in Valcuvia, convive e ha un figlio che oggi lavora all’estero. Accanto all’impegno amministrativo coltiva alcune passioni personali: lo sport — in particolare nuoto, bicicletta e palestra — e la cucina, attività che considera momenti importanti per rilassarsi e ritagliarsi tempo libero.
Proviene da numerose esperienze amministrative nel suo paese natale dove è stato sindaco. È il sindaco uscente a Masciago Primo che si ripropone con la sua lista “Masciago al Centro”. Ricopre la carica di presidente della Provincia di Varese.
Quali sono i motivi che l’hanno spinta a ricandidarsi?
«Principalmente per portare a termine gli obiettivi di mandato. Cinque anni a volte non sono sufficienti per chiudere e mettere a terra progetti ambiziosi. Inoltre desidero completare anche il lavoro che sto svolgendo come presidente della Provincia, incarico che scadrà il 29 gennaio 2027».
Come ha costruito la sua lista?
«In un paese di circa 300 abitanti costruire una lista non è semplice. Abbiamo prima chiesto a chi aveva già amministrato con me se fosse disponibile a proseguire l’esperienza. Poi abbiamo integrato la squadra con nuove persone, in particolare donne di Masciago che con entusiasmo hanno deciso di mettersi a disposizione del paese. Hanno sensibilità e capacità importanti rispetto agli obiettivi che ci siamo prefissati».
Quali saranno le priorità concrete della nuova amministrazione?
«I temi sociali sono centrali. Le persone fragili devono essere sostenute e aiutate, soprattutto nei piccoli comuni dove spesso i servizi sono lontani. Un altro tema prioritario è quello della sicurezza nei nostri territori».
Come si può contrastare lo spopolamento dei piccoli paesi?
«I piccoli comuni si spopolano soprattutto per la mancanza di servizi alle famiglie. Per questo credo che aggregarsi sia l’unica possibilità per garantire prestazioni minime standard e mantenere vivi i territori».
Quali interventi ritiene indispensabili sui servizi?
«Lo sostengo da vent’anni: unirsi o fondersi è la strada necessaria. Una riforma degli enti locali è fondamentale per il futuro delle nostre valli».
Che idea di sviluppo ha per Masciago Primo?
«Il futuro del territorio sarà discusso nella stesura del nuovo Pgt che vorremmo predisporre il prossimo anno. La tutela dell’ambiente passa attraverso una collaborazione stretta con il Parco Campo dei Fiori e con un’azione di vigilanza sull’abbandono dei rifiuti, fenomeno purtroppo sempre più presente».
Che rapporto vuole mantenere con i cittadini?
«Ogni sabato ricevo su appuntamento i cittadini per ascoltare problematiche e necessità. Per le questioni di interesse collettivo organizziamo invece serate pubbliche aperte alla comunità».
Sicurezza e spaccio nei boschi: cosa può fare un sindaco?
«È un tema prioritario. Stiamo segnalando alle forze dell’ordine, in particolare ai carabinieri, presenze riconducibili allo spaccio nei boschi. Diffidiamo dal fai da te: non servono iniziative improvvisate da parte dei cittadini. Servono invece indagini coordinate e gestite dalle forze dell’ordine. Colgo anzi l’occasione per ringraziare carabinieri, Polizia Stradale, Polizia Locale e Guardia di Finanza per il lavoro svolto. Oggi rispetto a qualche anno fa la situazione è decisamente migliorata».
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